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Data: 16/07/2011
Testata giornalistica: La Sicilia
«Ferrovie, troppi tagli. A rischio la mobilità»

Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti di Catania sottolineano la grave crisi infrastrutturale nella quale versa il sistema dei trasporti e della mobilità in generale in Sicilia ed, in particolare, in provincia di Catania; infatti tutte le modalità di questo sistema sono gravemente deficitarie e causano, così, gravi disagi ai cittadini e pregiudizio a qualsiasi seria ipotesi di sviluppo, gravando le imprese di costi aggiuntivi che spesso le collocano fuori dalla possibilità di competere. Il sindacato unitario ha più volte denunciato tale situazione, a cominciare dai ripetuti tagli, che a ogni nuovo orario stagionale, si operavano all'offerta dei treni sia a breve percorrenza che a lunga, limitando in modo significativo il diritto alla mobilità dei siciliani. Si è adesso giunti al paradosso della chiusura della linea Siracusa-Messina durante la notte, impedendo, quindi, la partenza dei treni notte a lunga percorrenza, fatto questo che nega il diritto alla continuità territoriale nord-sud. Filt Cgil Fit Cisl e Uil Trasporti hanno più volte richiamato l'attenzione della cittadinanza, delle istituzioni e della classe politica circa il continuo smantellamento dello snodo merci di Bicocca, che è stato sino a pochi mesi fa il più importante da Salerno in giù, e che oggi è divenuto contenitore vuoto, con grave danno per le imprese che non possono più contare sul trasporto merce su ferro e, con nocumento , ancora più grande anche per l'Interporto di Catania che senza il connubio con il treno resterà un'eterna incompiuta. Filt Cgil Fit Cisl e Uil Trasporti ritengono grave la complessiva condizione infrastrutturale e dei trasporti a Catania e nella sua provincia: il porto, l'Interporto, l'aeroporto ed il trasporto su gomma sono privi di qualsiasi rapporto intermodale ed ognuno prevede il proprio sviluppo senza tenere conto degli altri. Non esiste alcuna capacità delle istituzioni (a cominciare dalla Provincia regionale), di progettare il futuro adottando un'idea intermodale per i trasporti e la mobilità. Il sindacato unitario, infine, trova «sospetta e stucchevole la mancanza di memoria di certi politici che solo adesso si accorgono della crisi del comparto dei trasporti e che solo ora lanciano l'allarme per il ridimensionamento dei treni; ci sarebbe piaciuto averli accanto nel passato, sia recente sia più remoto, quando con durezza e determinazione denunciavamo e lottavamo per tali questioni, come, per esempio facemmo di recente per la scorrimento veloce Catania-Ragusa e l'aeroporto di Comiso, con una serie di manifestazioni unitarie nelle provincie di Catania, Siracusa e Ragusa, che sono state concluse dalla marcia lenta sull'aeroporto di Catania ed una manifestazione davanti all'aerostazione». Filt Cgil Fit Cisl e Uil Trasporti auspicano infine che certa politica dimostri per il futuro, più voglia di fare e meno di parlare.

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