LA MANOVRA FINANZIARIA Entrano in vigore i nuovi balzelli su sanità dossier titoli e auto di grossa cilindrata
ROMA. Approvata a tempo di record in Parlamento la manovra finanziaria è stata pubblicata ieri in Gazzetta Ufficiale e pertanto entrano in vigore già da oggi alcune importanti misure. Tra le più diffuse l'applicazione dei ticket sulla sanità, il superbollo auto e l'imposta aggiuntiva sui depositi titoli.
Ma tra i governatori, anche della maggioranza, sta crescendo il malumore per quelli che sono già stati definiti "nuovi balzelli". Le Regioni viaggiano in ordine sparso: Toscana, Emilia Romagna e Umbria hanno detto subito no ai ticket da 10 euro su visite specialistiche e analisi e da 25 euro per i codici bianchi al pronto soccorso. Anche la Sardegna ha dato parere contrario, ma di fatto la nuova tassa resta "congelata". C'è molta confusione, il Veneto ha preso tempo in attesa di ulteriori valutazioni dei tecnici.
Il problema è che le Regioni hanno autonomia di scelta, per cui teoricamente possono non applicare questa addizionale. «Ma devono in questo caso - ha chiarito ieri ancora il ministro della Salute Ferruccio Fazio - adottare altre misure di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie, di importo equivalente, per mantenere i conti in equilibrio». Dall'iniziale copertura dello Stato di 486,5 milioni di euro prevista a tutto 2011, la manovra garantisce ora solo una quota di 105 milioni. E' chiaro che per quelle Regioni sottoposte al "Piano di rientro", le meno virtuose insomma (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia), reperire fondi alternativi sarà molto difficile.
Sugli effetti della "stangata" sono state fatte molte simulazioni. A pesare è soprattutto la "clausola di salvaguardia" che dal 2013 taglierà fino al 20% tutte le 481 agevolazioni che tra deduzioni, detrazioni e bonus consentono di ridurre l'Irpef. Secondo uno studio di "La Voce.info", chi ha fino a 27 mila euro di redditi pagherà il doppio rispetto al 10% delle famiglie oltre i 54 mila euro. Questo comunque il dettaglio delle misure in vigore già da oggi.
Sanità. I ticket di 10 euro e di 25 su visite, analisi e pronto soccorso in codice bianco. Quelle Regioni che non intendono adottare il provvedimento dovranno trovare fondi alternativi di pari importo. Poiché quasi tutte le Regioni hanno già istituito dei ticket di circa 36 euro (46 in Calabria e Sardegna) con l'esborso di ulteriori 10 euro visite, analisi e diagnostica salirebbero a 46 euro e a 56 per Calabria e Sardegna.
Deposito titoli. L'imposta annuale resta invariata a 34,20 euro per i dossier con un volume titoli inferiore a 50 mila euro. Passa a 70 euro da 50 mila a 150 mila euro. Sale a 240 euro per una massa titoli fino a 500 mila euro. Oltre, il superbollo sarà di 680 euro. Queste imposte cresceranno ulteriormente nei prossimi anni. Resta da vedere, tuttavia, come verrà calcolato l'ammontare. Si guarda il saldo ad una precisa data? Sarà fatta la media della giacenza? Per evitare le solite furbizie potrebbe essere fatta la fotografia del deposito ad una data antecedente l'approvazione del decreto.
Superbollo auto. Scatta da subito per le auto di lusso, quelle sopra di 225Kw. Si pagherà un bollo aggiuntivo pari a 10 euro per ogni Kw.
Stock option. La stretta va a colpire la base imponibile di bonus e stock option, quei benefit cioè che le aziende danno ai propri dirigenti oltre allo stipendio base. Sulla base imponibile si applica ora un'aliquota addizionale di 10 euro.
Pensioni d'oro. Scatta invece dall'1 agosto e fino al 31 dicembre 2014 il cosiddetto "contributo di solidarietà". E' una patrimoniale straordinaria del 5% sugli assegni pensionistici superiori ai 90.000 euro lordi annuali che sale al 10% per la parte eccedente i 150.000 euro. Concorrono a formare questi plafond anche le pensioni integrative.
Dal 6 luglio sono già in vigore: Irap su banche e assicurazioni. L'aliquota è lievitata rispettivamente dal 3,9% al 4,6% e al 5,90%.
Pubblico impiego. Lotta all'assenteismo con controlli immediati se l'assenza per malattia cade immediatamente a ridosso delle festività.