Sentenza d'appello: per il tribunale del lavoro di Torino, l'intesa firmata tra l'azienda e i sindacati, con l'esclusione dei metalmeccanici Cgil, č valida. Ma i rappresentanti dei lavoratori che non hanno sottoscritto il patto devono comunque essere ammessi nello stabilimento. Fiom soddisfatta, il Lingotto farą ricorso
TORINO - Respinto il ricorso Fiom sulla newco di Pomigliano ma, al tempo stesso, dichiarazione di comportamento antisindacale da parte della Fiat. E' questo il senso della sentenza di questa sera del tribunale di Torino.
Nel dispositivo il giudice del tribunale del lavoro di Torino Vincenzo Ciocchetti ha respinto le domande formulate da Fiom Cgil dirette ad ottenere la declatoria di illegittimitą dei contratti collettivi relativi al sito produttivo di Pomigliano d'Arco. In particolare, il contratto collettivo di lavoro di primo livello stipulato il 29 dicembre scorso da Fiat Spa con le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di Fim, Uilm, Fismic, Ugl, Associazione quadri e capi Fiat e il contratto collettivo aziendale di secondo livello stipulato il 17 febbraio da Fabbrica Italia Pomigliano Spa con le organizzazioni sindacali territoriali di Napoli di Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione quadri e capi Fiat.
Allo stesso tempo il giudice dichiara antisindacale la condotta posta in essere da Fiat Spa, Fiat Group Automobiles Spa, Fabbrica Italia Pomigliano Spa poichč determina, quale effetto conseguente, l'estromissione di Fiom Cgil dal sito produttivo di Pomigliano d'Arco. Il giudice inoltre ordina a Fabbrica Italia Pomigliano Spa di riconoscere in favore di Fiom Cgil la disciplina giuridica come regolato dal titolo terzo (dell'attivitą sindacale).
Quest'ultima parte della sentenza, hanno riferito i legali del Lingotto, sarą impugnata dall'azienda. "La sentenza ci soddifa a metą",
hanno detto Raffaele De Luca Tamajo e Diego di Rutigliano. "La prima parte della sentenza č motivo di grande soddisfazione mentre la seconda parte č incomprensibile, in quanto contrasta apertamente - dicono gli avvocati - con l'articolo 19 dello Statuto dei lavoratori che sancisce il diritto di rappresentanza sindacale soltanto alle organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto il contratto".
Fiat vuole a questo punto valutare l'impatto della sentenza sul piano aziendale: "Riteniamo necessario procedere a un accurato esame del provvedimento per valutare l'impatto della decisione del giudice sulla praticabilitą del piano di investimento annunciato", ha dichiarato un portavoce del Lingotto.
Soddisfazione viene invece espressa dai sindacati, sia da Fiom che dalle sigle che hanno firmato l'intesa sulla newco. "Ci volevano escludere per accordo e noi siamo entrati per diritto", ha dichiarato Giorgio Airaudo, responsabile auto della Fiom. "I lavoratori che hanno votato contro l'accordo - aggiunge - ora potranno avere la loro rappresentanza sindacale". Di "fatto significativo" parla il segretario Fiom Maurizio Landini. Da Fim, Uilm e Fismic, invece, si sottolinea l'importanza della legittimitą riconosciuta all'accordo con il Lingotto.
Secondo il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, "a questo punto a Fiom dovrebbe riflettere sulla strategia dell'autoisolamento e prendere la via della collaborazione con le altre organizzazioni sindacali e con la stessa Fiat nel nome degli investimenti e dell'occupazione".