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Pescara, 12/04/2026
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Data: 17/07/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Aeroporto, atti vandalici su un taxi. La vettura di proprietà di un autista teatino

CHIETI. Il tergicristallo posteriore del taxi spezzato di netto negli spazi esterni dell'aeroporto d'Abruzzo di San Giovanni Teatino. Nuovo atto vandalico a danno di un tassista teatino nello scalo abruzzese dove resta alta la tensione tra i tassisti di Chieti e quelli di Pescara. Confartigianato stigmatizza con forza l'accaduto e chiede alla Regione di intervenire. La situazione si è fatta incandescente con i tassisti teatini che sono oggetto di intimidazioni e di provocazioni da parte dei colleghi pescaresi. I tassisti di Chieti chiedono soltanto di poter svolgere il proprio lavoro peraltro in un periodo di oggettiva crisi economica. Ma a quanto pare non è possibile. L'ultimo episodio deprecabile si è consumato sabato scorso, in piena notte. Uno dei sedici tassisti teatini a marchio Cometa-Confartigianato si è recato in aeroporto dopo aver ricevuto una prenotazione al radio-taxi.
Il collega è entrato in aeroporto e si è posizionato con un cartello nei pressi dell'arrivo passeggeri.
«Una volta uscito» spiega Luigi Colalongo, presidente regionale Confartigianato Taxi «non ha ritrovato più il tergicristallo posteriore del suo taxi». È stata sporta denuncia contro ignoti alla polizia aeroportuale e le telecamere dell'aeroporto dovrebbero incastrare in fretta il colpevole. I tassisti pescaresi, secondo Confartigianato, pretendono il monopolio del servizio in aeroporto malgrado la direzione dell'Enac, l'ente aeroportuale, abbia chiaramente stabilito come nelle aree ad uso pubblico dell'aeroporto d'Abruzzo possano effettuare il servizio di piazza, sia in entrata che in uscita, i titolari di licenza taxi iscritti negli elenchi delle città capoluogo della regione, delle relative province e del Comune in cui insiste parte dello scalo aereo. Eppure la vita dei tassisti teatini si fa sempre più difficile. La Regione, di recente, ha istituito una commissione apposita per varare un regolamento per il servizio taxi in aeroporto che, però, tarda ad arrivare. «Chiediamo alla Regione di sbrigarsi e di dar seguito» riprende Colalongo «agli impegni presi con le istituzioni e le associazioni di categoria». Daniele Giangiulli, direttore provinciale Confartigianato, aggiunge: «La Regione faccia rispettare i regolamenti sanciti dall'ente aeroportuale ponendo fine a questa situazione di illegalità»

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