PESCARA. Nuova regolamentazione dei parcheggi. Istituzione di Ztl in centro. Inversione dei sensi di marcia. Tutte misure contenute nel Piano traffico, approvato nel 2005 e mai applicate. Adesso, quel documento è praticamente scaduto.
La legge stabilisce che i Piani urbani del traffico debbano essere aggiornati ogni due anni. L'amministrazione comunale non lo ha mai fatto e sta navigando a vista per ciò che riguarda la viabilità. Non solo non vengono più attuate le misure previste nel documento, ma sono state azzerate anche quelle già adottate dalla precedente amministrazione di centrosinistra. Basti ricordare la rampa dell'Asse attrezzato di piazza Italia, chiusa per ragioni di sicurezza dall'ex giunta D'Alfonso e riaperta dal sindaco Luigi Albore Mascia due anni fa subito dopo il suo insediamento. Oppure, via dei Bastioni, cui è stato invertito il senso di marcia per ben due volte in pochi anni. Il vice sindaco è assessore al traffico Berardino Fiorilli aveva promesso, dopo la vittoria alle elezioni due anni fa, che avrebbe provveduto a far redigere un nuovo Piano, ma finora non è stata mantenuta.
STOP A ZTL E SENSI UNICI Era stato definito un Piano traffico rivoluzionario, quello che Stefano Ciurnelli, esperto di viabilità, aveva redatto per conto della precedente amministrazione dopo un'approfondita analisi della circolazione stradale durata diversi mesi.
Quel documento prevede una serie di misure drastiche per migliorare i flussi di traffico e rendere più sicura la viabilità. In che modo? Innanzitutto, con una modifica dei sensi di marcia di alcune strade del centro, così da eliminare gli incroci e realizzare una circolazione ad anelli. Si sarebbero dovuti invertire i sensi di via Venezia, viale Regina Margherita, via Fabrizi, via Regina Elena, via Caduta del forte, via De Gasperi. Poi, sarebbe dovuta sorgere un'enorme Ztl, con la chiusura al traffico di tutta l'area delimitata da viale della Riviera, viale Muzii, lungomare Matteotti, via Foscolo, via Venezia, corso Vittorio. La Ztl avrebbe dovuto avere varchi di accesso controllati telematicamente. Corso Vittorio, ora a doppio senso, sarebbe dovuto diventare a senso unico, con corsie preferenziali dei bus su una parte della carreggiata. Il Piano prevede, inoltre, nuove zone a velocità massima di 30 chilometri orari per la sicurezza dei pedoni e una nuova regolamentazione dei parcheggi nelle Ztl e nelle cosiddette Zone a sosta controllata. Scelte che né la precedente, né l'attuale giunta hanno avuto il coraggio di adottare.
SPESI 70 MILA EURO E' costato circa 70mila euro questo Piano traffico rimasto nel cassetto. «Non solo non è stato applicato, ma non è stato nemmeno aggiornato», commenta l'ex assessore al traffico Antonio Blasioli, ora consigliere comunale del Pd, «il centrodestra, quando era all'opposizione, ha fatto persino un referendum per abolirlo. «Dopo due anni di governo della città», ha concluso, «questa amministrazione non è riuscita a farne uno nuovo. Ha cancellato solo alcune misure adottate da noi».