Comizio del Senatur nel Piacentino: la seprazione tra nord e sud "miglior medicina" contro la crisi. "La Lega voterà per la carcerazione" del deputato pdl, ma il leader leghista si dice perplesso. Stoccata contro Alemanno: "Finirà come la Moratti. La fortuna di Roma è che il Papa attira gente da tutto il mondo"
PODENZIANO (Piacenza) - "Tutti i mesi il povero Tremonti deve vender dei titoli di Stato, se non lo facesse non si pagherebbero più pensioni e ospedali: sarebbe un disastro. Arrivati a questo punto meglio far la secessione che andrebbe bene al sud e al nord, con patti chiari e amicizia lunga. La secessione sarebbe la migliore medicina". Il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, è tornato a parlare di secessione da Podenzano (Piacenza), alla festa del partito. "La manovra più o meno è passata, una brutta manovra arrivata quando sembrava che il mondo intero si fosse scatenato contro l'Italia". Il senatur ha spiegato che i mercati "temono un'altra situazione come la Grecia". E poi ha criticato l'Europa: "Gli irlandesi facevano padelle, la Grecia faceva poco, un po' come il nostro Sud" e per questo "i conti non si riescono a pagare".
Il leader della Lega è poi tornato sul controverso caso di Alfonso Papa, il parlamentare Pdl indagato nell'ambito dell'inchiesta P4, sul cui arresto la Camera deve pronunciarsi. "La Lega vuole votare per il suo arresto, penso che la Lega voterà per il suo arresto", ha detto Bossi. Ma il leader leghista non ha negato di avere perplessità sull'arresto di Papa: "Noi abbiamo lasciato passare la richiesta della sinistra che chiedeva la carcerazione, ma io qualche dubbio ce l'ho, sembra una sfida al Parlamento, bisogna stare attenti a fare cose sbagliate, ci sono cose su cui bisogna ragionare, mai mettere le manette
prima. Prima la magistratura faccia il processo e se è colpevole allora lo si condanna, ma mettere le manette prima è una cosa non accettabile". Nonostante questo, ha detto Bossi, "la Lega vuole votare per il suo arresto, penso che la Lega voterà per l'arresto".
I rapporti nella maggioranza rimagono comunque tesi. "Vedremo se alle prossime elezioni faremo ancora un accordo con Berlusconi o se andremo soli", aggiunge Bossi. Ai giornalisti che gli chiedevano se il governo durerà fino al 2013, il senatur ha risposto ironicamente: "Non sono mica un mago".
Infine, una stoccata al sindaco di Roma Gianni Alemanno, con cui è polemica aperta soprattutto dopo lo scontro sul trasferimento dei ministeri al nord. "Il sindaco di Roma non è mica cambiato: alle elezioni farà la fine della Moratti, venda un po' delle società che ha, perché il nord dovrebbe dargli i soldi?". Bossi ha fatto riferimento ad una richiesta di finanziamento del Comune che il governo, grazie alla Lega, ha respinto. "La fortuna di Roma è il Papa che attira gente da tutto il mondo", ha concluso Bossi.