A renderlo noto sono i segretari provinciali di Fit Cgil, Franco Rolandi e di Uil, Alberto Cilli che avrebbero maturato questa scelta in seguito al recesso unilaterale della Gtm dagli accordi aziendali del 28 novembre 1991 e 6 ottobre 2004 con i quali vengono disciplinate, per il solo personale addetto alla guida degli autobus, sia la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo parziale a tempo pieno che la normativa applicabile allo stesso personale di nuova assunzione.
A provocare la reazione dei sindacati sarebbe stata anche l'ennesimo non riscontro dalle numerose riunioni avute con l'azienda, ultima delle quali nella giornata di lunedì 11 luglio a cui era assente il presidente Michele Russo e qualsiasi altro componente dell'organo collegiale.
«La Gtm di Pescara», denunciano Rolandi (Fit Cgil) e Cilli (Uil), «pur avendo subìto per motivi contingenti tagli inferiori rispetto ad altre 55 imprese regionali, è stata l'unica azienda di trasporto a lamentarsi per l'eccesso di lavoratori verso cui ha applicato drastiche misure. Ma il maggior numero di lavoratori nell'azienda sono quelli nell'area amministrativa e non ipoveri autisti e altro personale costretti a pagare le conseguenze di scelte poco accorte».
Altro problema, secondo le associazioni di settore, è da ricercarsi nell' inefficienza nei trasporti come dimostrerebbero i disservizi di alcune linee (Francavilla - Linea 1, Montesilvano - Linea 2/, Aeroporto - Linea 38, Servizio Urbano di Penne).
«Un vero stillicidio quotidiano che delinea uno scenario raccapricciante di inefficienze», lamentano i sindacati, «e più in generale di iniziative improvvisate che come tali disorientano e allontano sempre più l'utenza dal servizio di trasporto pubblico. Per non parlare di promesse non mantenute. Come non ricordare gli annunci aziendali di progetti ed iniziative che non trovano tuttavia mai rispondenza?».
E qui la lista di Fit Cgil e Uil si fa lunga. Mancano, infatti all'appello, il progetto di installare display luminosi (80 palline intelligenti) alle fermate (annunciato in aprile 2009 e mai realizzato), oppure l'introduzione di totem informativi per il personale di guida (accordo del dicembre 2009 di cui non si è saputo più nulla). E ancora, l'idea di introdurre gli autobus a metano o telefoni a bordo degli autobus per garantire la sicurezza di utenti e autisti, sono rimasti meri propositi.
Tra le misure non realizzate rientrano anche gli accordi sottoscritti nel corso dell'anno 2011 come: agevolazioni per il servizio di trasporto disabili, la modifica del tracciato linea 2 (accordo col Comune di Montesilvano del 9 giugno 2010), la detassazione per gli straordinari del personale e i criteri per attribuire ferie e provvedimenti disciplinari nei confronti dei lavoratori.
«Infine risulta sconcertante per un'azienda pubblica come la Gtm, la mancanza di trasparenza negli atti aziendali», concludono Cilli e Rolandi, «fenomeno deducibile dalle difficoltà che si riscontrano nel richiedere i verbali relativi alle sedute dei Consigli di Amministrazione ma anche dalla continua diffusione di documentazione riportante dati molto spesso non veritieri, parziali e in qualche perfino contraddittori. Così come risultano intollerabili comportamenti antisindacali più volte denunciati dalle scriventi Organizzazioni e sui quali si attendono ancora gli accertamenti e i riscontri annunciati ufficialmente dall'azienda».