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Pescara, 12/04/2026
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Data: 19/07/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Sangritana, è scontro sulle assunzioni. Si invertono i ruoli: la Cgil dice che sono troppe, la società replica

Il sindacato chiede che sia annullata la delibera del Cda

PESCARA. Da una parte c'è la Regione che sui trasporti, d'accordo con i sindacati, intende avviare un giro di vite su costi di gestione e spese, tagliare del 10 per cento le corse e aumentare il prezzo del biglietto, dall'altra c'è la Sangritana, società regionale di trasporto, che va controrrente rispetto a questo indirizzo e decide di fare decine di assunzioni, nominare due dirigenti, attuare concorsi per alcune figure apicali aggiuntive, promozioni ed avanzamenti.
È il quadro che disegna la Cgil regionale, i segretari Filt Domenico D'Aurora e Luigi Scaccialepre, sulla società presieduta da Pasquale Di Nardo e che ha sede a Lanciano. Non è la prima volta che il sindacato denunci questa situazione paradossale smentita puntualmente dalla Sangritana.
Lo stesso Di Nardo ripete che la situazione descritta dalla Cgil non corrisponde al vero («purtroppo non possiamo fare assunzioni») e convoca per oggi una conferenza stampa: «Si tratta solo di una riorganizzazione del personale a fronte di un piano triennale di investimenti di notevole portata e di ulteriori nuove attività d'impresa», anticipa al Centro.
D'Aurora e Scaccialepre ricordano come da circa tre mesi siano impegnati congiuntamente, attraverso le riunioni del tavolo permanente sui trasporti, a definire la riorganizzazione complessiva del settore.
«Un lavoro complesso ed impegnativo che ha trovato una sua prima sintesi attraverso la legge finanziaria regionale approvata lo scorso 30 dicembre», aggiungono, «ma il giorno dopo dopo, la Sangritana, azienda di proprietà della Regione, definita da alcuni un piccolo ministero dei Trasporti, con il suo consiglio di amministrazione, il collegio revisore dei conti, un direttore generale, un vice direttore generale, 6 dirigenti di settore, 23 quadri aziendali, 75 impiegati e 14 consulenze esterne ha approvato il nuovo organigramma che prevede le assunzioni».
I rappresentanti sindacali chiedono alla Regione di intervenire e revocare il provvedimento approvato dal Cda della Sangritana e a convocare una riunione urgente.
«È anacronistica e assurda la posizione assunta dalla Filt Cgil che si dice, in estrema sintesi, contraria allo sviluppo di un'azienda di trasporto regionale, a dimostrazione che la Cgil preferisce, ormai, fare politica», è la dura replica di Di Nardo, presidente Sangritana: «Magari potessimo disporre di 6 dirigenti di settore, ma, ahimè, sono solo due e da oltre un anno. In questa azienda nell'ultimo biennio sono aumentate le attività ed è diminuito il personale. Si è passati da 403 unità alle 351 attuali».

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