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Pescara, 12/04/2026
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Data: 19/07/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Pescara jet si insabbia la Snav minaccia l'addio. Senza dragaggio straordinario partenze da Ortona

Oggi la decisione del commissario Testa, in arrivo un'ordinanza

Rischiano di saltare i collegamenti con la Crozia. Oppure di essere dirottati da Pescara a Ortona. In entrambi i casi, uno smacco per Pescara. Mentre il commissario per dragaggio del porto di Pescara, Guerino Testa, è alla ricerca di una soluzione tampone che dovrebbe contemplare un dragaggio parziale del bacino di levante. Dopo l'increscioso episodio di domenica scorsa, quando a fatica l'aliscafo in arrivo dalla costa croata ha raggiunto l'attracco toccando i fondali con la chiglia, nuove emergenze tornano a fomentare le acque già piuttosto agitate dell'incognita dragaggio. E dopo i pescatori, potrebbero essere anche i turisti a manifestare per vacanze saltate, o rinviate a data da destinarsi. Doveva essere un approdo facile, senza problemi, visto che il pescaggio del Pescara Jet è soli due metri e mezzo, ma in realtà non è stato facile raggiungere, domenica scorsa, il bacino di levante. Torna prepotentemente alle cronache il problema dragaggio del porto di Pescara, i cui fondali troppo bassi hanno già messo in crisi il sistema commerciale della città. E ora tocca al turismo.
Intanto i tecnici della Snav, ieri mattina, si sono spinti più sud, verso il porto di Ortona per studiare una soluzione alternativa. Far partire ed arrivare flotte di vacanzieri, che già da settimane affollano gli aliscafi da e per Hvar dal porto teatino. Insomma Ortona al posto di Pescara, almeno per un po'. Almeno fino a quando non si sarà trovata una soluzione. Certo un'umiliazione non da poco per il capoluogo adriatico che vive, ormai da settimane, nell'emergenza, ma sicuramente meglio di una probabile sospensione dei collegamenti in coincidenza con il grande esodo estivo. Il commissario straordinario per il dragaggio e presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, ha tenuto ieri vertici e controvertici, con la Capitaneria di Porto, con la Snav, con l'avvocatura dello Stato, alla ricerca di un piano B. Di una soluzione tampone. Autorizzare cioè un dragaggio straordinario del bacino di levante per consentire il transito sicuro dei catamarani della Snav. Ma non è così semplice.
Lo smaltimento a mare dei fanghi va autorizzato dal ministero dell'Ambiente e tra le ferie estive e la burocrazia, potrebbe essere un'impresa non da poco. Ecco allora che si profila la soluzione della vasca di colmata, in cui potrebbero essere sversati i fanghi del dragaggio. «Dopo una giornata convulsa, di grande lavoro di squadra, in cui si sono alternati incontri con la Capitaneria di porto, l'avvocatura dello Stato e i vertici di Snav abbiamo vagliato, insieme a Protezione civile, università e Arta ogni possibile progetto per consentire un dragaggio efficace e veloce del bacino di levante, in modo da consentire collegamenti sicuri per la Croazia - ha spiegato a tarda sera il commissario Guerino Testa -. Nelle prossime ore saremo in grado di fornire una proposta sui metodi e sui tempi. Certo è che stiamo lavorando per risolvere il problema nel più breve tempo possibile». Insomma, c'è da capire dove saranno sversati i fanghi e secondo quale tempistica. La decisione ufficiale arriverà probabilmente oggi. «Ci sarà bisogno di un'ordinanza del presidente del consiglio dei ministri - ha ribadito Testa - che dovrebbe arrivare prima del 30 luglio». Un provvedimento urgente che autorizzerà il dragaggio parziale del porto di Pescara. Intanto, con ogni probabilità, le partenze del 23 e del 25 luglio saranno dirottate su Ortona. Pericolo scongiurato, forse.


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