Chiude con un leggero utile il primo bilancio di Umbria Tpl e Mobilità, la holding che a fine 2010 ha riunito sotto lo stesso tetto le quattro aziende di trasporto pubblico locale umbro (Apm, Atc, Fcu e Ssit, si veda anche Trasporti 2/2011, ndr). Al risultato positivo, 135.645 euro di attivo, hanno contribuito «molti sforzi di razionalizzazione - afferma il presidente, Giovanni Moriconi -, primo tra tutti l'azzeramento di quattro consigli di amministrazione a fronte di uno solo e la revisione dei contratti dei dirigenti, ma il Tpl umbro non è esente dai problemi tipici del settore». Il riferimento è alla situazione dei bilanci di alcune aziende prima della fusione che «presentavano situazioni molto serie», ma il pensiero va anche al futuro. «Dopo il business pian di start up - continua Moriconi - con il quale siamo partiti e nel quale avevamo previsto un sostanziale pareggio per il 2010, quest'anno daremo seguito alla fusione con l'incorporazione della holding nell'azienda unica Umbria Mobilità e faremo il piano industriale a lungo termine, anche se siamo molto preoccupati dei tagli che la manovra finanziaria sta prevedendo per gli enti locali». Il bilancio appena chiuso si può considerare come «la somma dei quattro consuntivi delle aziende pre-fusione», con qualche aggiustamento. Nel 2010 i ricavi sono stati di 122,5 milioni (82,2 da biglietti e corrispettivi, 16,8 di contributi d'esercizio, 23,3 da altri ricavi), i costi di gestione sono stati pari a 120,5 milioni (12,214 per consumi, 59,2 per il personale, 34,9 per altri costi, 14,1 per ammortamenti e accantonamenti) a cui sommare 1,6 milioni di passivo dalla gestione finanziaria. Il risultato netto ammonta a 299mila euro, che va a incrementare il risultato di gestione straordinaria pari a 1.4 milioni. L'utile d'esercizio, detratti 1.5 milioni di imposte, è stato pari a 135.642 euro. Presentato anche il «bilancio di sostenibilità» della maxi-azienda umbra, che mette insieme l'installazione su una ventina di mezzi di kit dual Fuel Eco, sistema che consente di convertire i veicoli a gasolio Euro 2 in mezzi aumentati per il 60% a metano e per il 40% a gasolio. Inoltre entro l'anno entrerà in funzione la centrale a biomasse di San Giustmo, vicino agli impianti fotovoltaici di Perugia, Terni e Città di Castello. Infine, grande successo per il primo tornello anti-portoghesi installato su un bus, che annuncia una grande campagna antievasione. «Il business pian per l'azienda unica - conclude Moriconi - sarà fedele a questa filosofia: confermeremo il nostro impegno nella capitale con Roma Tpl, nelle energie alternative, nei nuovi mercati esteri, Brasile e Serbia per ora, ma ci concentreremo anche sull'ottimizzazione delle risorse umane. Sono già in corso confronti con i sindacati su vari punti».»