Iscriviti OnLine
 

Pescara, 14/04/2026
Visitatore n. 753.119



Data: 20/07/2011
Testata giornalistica: Il Sole 24ore Trasporti
Salerno è in stato di crisi. La Regione Campania cerca soluzioni per garantire gli ammortizzatori. Cstp annuncia 130 esuberi su 700 dipendenti

Conti in rosso per le aziende di trasporto pubblico della Campania. Il Cstp Spa, che gestisce il trasporto su gomma della provincia di Salerno, ha chiuso il bilancio di esercizio del 2010 con una perdita di 9 milioni, a cui si aggiungono 15 milioni di deficit verso istituti di credito e fornitori. Non va meglio per le aziende di proprietà della Regione Campania, e cioè Sepsa, Circumvesuviana, Metrocampania Nord-Est ed Eav Bus, controllate attraverso la holding regionale dei trasporti Eav Sri. Per il gruppo, che conta 4.060 dipendenti, la Flit Cgil Campania parla di una voragine da 520 milioni. Ai buchi di bilancio si aggiungono i tagli che Palazzo Santa Lucia ha effettuato: sono 609 milioni i fondi stanziati per l'anno in corso, ben 141 milioni in meno rispetto ai 750 milioni del 2010. Non andrà meglio nel 2012 e nel 2013, quando le risorse scenderanno prima a 581 milioni, poi a 578. Ed è proprio per l'effetto dei tagli regionali che il Cstp ha proclamato lo stato di crisi aziendale, annunciando un esubero di 130 dipendenti sui 700 totali. L'azienda ha subito una sforbiciata di 4,6 milioni sulle risorse regionali, a cui si aggiunge un ulteriore taglio di 4 milioni determinato dal mancato adeguamento dei contratti collettivi nazionali. La decurtazione riguarda anche la produzione chilometrica, che passa da 14,5 milioni a 12,2. Inoltre, la società si è vista ridurre di 30 centesimi i corrispettivi per i bus extraurbani, con un mancato introito annuale stimato in 2 milioni. «Sommando i tagli, arriviamo a un taglio di oltre 10 milioni - commenta il presidente, Mario Santocchio -. Così è impossibile mantenere in servizio tutto il personale. Abbiamo presentato, perciò, un piano di esuberi per 130 unità alla Regione, che ora sta esaminando possibili soluzioni in termini di ammortizzatori sociali in deroga, per accompagnare i dipendenti al prepensionamento nell'arco di 24 mesi. Saranno necessari altri incontri per trovare una soluzione, ma in questo modo otterremo un risparmio di 6 milioni l'anno. Il piano prevede anche una riduzione dei 300 autobus a 275. Ma le perdite vanno coperte anche con l'apporto dei soci. L'attuale capitale sociale di 5 milioni deve passare a 10 milioni». E un piano di rilancio sta approntando anche Eav Sri. Per la società i tagli regionali ammontano a 70 milioni, di cui 49 per Sepsa, Circumvesuviana e Metrocampania Nord Est. Queste ultime tre aziende, secondo le linee guida del piano industriale all'attenzione dell'Assessorato regionale ai Trasporti, saranno accorpate in Eav Treni, che si affiancherà alla già attiva Eav Bus. L'unificazione determinerà una riduzione drastica delle corse. A cominciare dalla Circumvesuviana, che passerà dalle 155.361 annue a 115.741 (39-620 in meno). Stesso discorso per Sepsa, da 94.344 a 78.611 corse annue (-15.733), e per le linee di Metrocampania, che calano da 66.644 corse a 60.544 (-6.100). La fusione consentirà, tra l'altro, la centralizzazione delle attività di tutte le officine in un'unica struttura. Per la manutenzione non effettuabile in house, si farà una joint venture con imprese private. Ci sarà una sala operativa unica per la sicurezza e un ufficio avvocatura interno. Previsto anche l'esodo incentivato del personale, per cui non è ancora noto il numero di possibili destinatari. «Del piano condividiamo solo l'accorpamento - spiega Mario Salzano, segre-. tario regionale Hit Cgil -. Il Tpl ha bisogno di fondi mentre la Regione li ha notevolmente ridotti. Se non si risanano i bilanci, le aziende rischiano il fallimento. I debiti passivi accumulati sono frutto dei mancati corrispettivi che l'amministrazione avrebbe dovuto trasferire alle società. Sui 520 milioni totali, 200 non vengono neanche riconosciuti, tanto che l'Eav ha incaricato l'Ifel, Istituto per la finanza e l'economia locale, di effettuare una valutazione sui conti pregressi».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it