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Data: 21/07/2011
Testata giornalistica: La Nazione
«Umbria Tpl pigliatutto» Nuovo 'asse' in Consiglio

E' PROBABILMENTE un caso dettato dall'occasione e dall'argomento scottante sollevato, ma in Consiglio comunale ieri pomeriggio si è creato un nuovo «asse politico». Che va dai banchi dell'estrema sinistra, a quello dell'opposizione civica. A catalizzare queste attenzioni trasversali è stato il capogruppo di Terni Oltre, Leo Venturi, primo firmatario di un'interrogazione di non poco conto avente per oggetto l'Umbria Tpl Mobilità, la società regionale del trasporto pubblico nata dalla fusione tra Atc, Ssit, Ferrovia centrale Umbra e Apm. Quando questa società era ancora in embrione il Consiglio comunale di Terni e la Giunta Di Girolamo avevano espresso una posizione precisa sul Minimetrò e le scale mobili di Perugia: questi due esempi di mobilità alternativa non dovevano entrare nel calderone unico dell'Umbria Tpl mobilità, per non squilibrare il bilancio dell'azienda regionale del trasporto pubblico a favore del capoluogo regionale. Avendo costi di gestione molto elevati, infatti, c'era il «pericolo» che la maggior parte delle già esigue risorse potesse essere concentrata per il Minimetrò e le scale mobili a discapito del trasporto tradizionale su gomma, specie nei territori più decentrati. Secondo Leo Venturi, invece, nella nuova legge regionale sul trasporto pubblico locale che la Giunta Marini sta pre-adottando è accaduto proprio il contrario: Minimetrò e scale mobili di Perugia fanno parte di Umbria Tpl e Mobilità. E allora il capogruppo Terni Oltre ha presentato, ieri in Consiglio comunale, un'interrogazione molto forte sottoscritta anche da Giuseppe Boccolini (Socialisti); Enrico Melasecche e Cristiano Crisostomi (Udc); Antonio Baldassarre; Paolo Garofoli (Gruppo Misto); Giocondo Talamonti, Mauro Nannini e Luzio Luzzi (Federazione della sinistra). Una mossa che può essere letta anche alla luce dello «schiaffo» della Fds di quindici giorni fa, quando la parte sinistra della maggioranza di Palazzo Spada ha puntato i piedi in merito al prossimo rinnovo dei consigli di amministrazione di Asm e Usi. Ma ieri in Consiglio comunale è successo anche altro. Con una maggioranza «precettata» a 23 voti, è stata approvata la variante al Piano particolareggiato di Città Giardino alla quale era collegata la discussa ripartizione degli incentivi di progettazione allo staff del settore urbanistica. Dopo più di un anno via libera anche all'alienazione a titolo gratuito di un terreno già concesso in diritto di superficie alla cooperativa Oasi Sport Libertas. Anche in questo caso 23 voti favorevoli espressi per appello nominale. In apertura di seduta diversi gruppi consiliari hanno ripreso il tema dell'Isrim lanciato più di una settimana fa dal consigliere Alessandro Chiappalupi, il quale aveva proposto un percorso in Commissione consiliare e una seduta di consiglio speciale per affrontare il futuro del centro di ricerca sull'orlo del fallimento.

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