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Pescara, 14/04/2026
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Data: 20/07/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
La scomparsa di Remo Gaspari - Zio Remo, il volto dell'Abruzzo che seppe sconfiggere la povertà. Non si riconosceva più in una realtà mutata. «Questa regione è ferma»

PESCARA - L'ha trovato la badante macedone, ieri mattina quando mancava un quarto d'ora alle dieci: aveva novant'anni da nove giorni, Remo Gaspari, e l'avevano appena celebrato un po' tutti, un po' dovunque. In Consiglio regionale, alla Provincia di Chieti: targhe, premi, pergamene. Lui aveva ringraziato, si era commosso un po', soprattutto aveva offerto l'ennesima prova di una straordinaria lucidità politica: questa classe dirigente abruzzese non lo convinceva da un pezzo, vedeva la sua grande opera sgretolarsi e allora incalzava, ammoniva, invitava ad uno scatto d'orgoglio («L'Abruzzo, quando c'ero io, era un esempio per l'Italia e per l'Europa. Invece oggi siamo diretti da Roma, ai miei tempi non accadeva»), invitava all'unità d'intenti («Il momento è difficile, non dividiamoci»), infine bacchettava senza tanti complimenti («Un politico è tale se sa intuire il futuro e realizzare i progetti che servono. Senza queste doti, cambi mestiere»). E quelli, i politici d'oggi, ad applaudirlo ammirati, sicuri che quelle critiche fossero dirette ad altri, non a loro. E invece no, Gaspari parlava proprio di loro.
L'ha trovato la badante, nella sua casa di Gissi: come accade a tanti anziani. Un malore, la morte, una badante che apre la porta quando tutto quello che poteva accadere è accaduto, l'annuncio: è finita. Come per tanti anziani. Solo che lui, Remo Gaspari, non era un anziano qualunque. Era una delle migliori intelligenze politiche che l'Abruzzo, e non solo l'Abruzzo, abbia prodotto. Era l'uomo che ha riempito di sè una regione, che se n'è fatto immagine e vanto, che ha preso per mano la sua gente e l'ha portata dalla povertà al benessere. Se Yasser Arafat era universalmente noto come Mr.Palestine, bandiera e volto della sua gente e della sua terra (fino agli ultimi anni, quanto meno, poi gli scandali l'hanno travolto), Remo Gaspari era Zio Remo, Mr.Abruzzo, e se il paragone può parere azzardato, pazienza: ma in pochi, nella storia, hanno saputo interpretare così, per un periodo o per tutta la vita, la propria gente e la propria terra. Gaspari l'ha fatto per tutta la vita.
L'ha fatto con coraggio, senza vergogna, attirando critiche a valanga, scivolando lentamente via dalla politica fino a sfiorare il folklore: guardate Gaspari, dicevano, sentite con quale pesante accento parla, guardate quella fiumana di questuanti che si rivolge a lui, è proprio l'esempio più palese del potere democristiano che vive di favori, aiuti, clientele in cambio di voti. Invece no, Gaspari del folklore non sapeva che farsene, lui era completamente dentro alla politica: straordinaria macchina del consenso, sì, ma soprattutto infinito lavoratore, dalla parte della sua gente («Ho cominciato a fare politica perchè vedevo quei pullman partire pieni e tornare vuoti. Mi dissi che dovevo fare qualcosa per fermare l'emigrazione e creare condizioni di vita tali da far restare gli abruzzesi a casa, prosperando, crescendo»). Le estati all'Hotel Sabrina, alla Marina di Vasto, erano un'infinita processione di gente che andava lì per chiedergli aiuto: e lui ascoltava tutti, prometteva e risolveva («A questo serve il potere, a risolvere i problemi della gente»).
Una vita tutta luci? No, anche parecchie ombre. Dalle lotte senza esclusione di colpi per il potere, nazionale e regionale (che scontri con Lorenzo Natali, il grande antagonista), alla vicenda dell'abuso di elicotteri di Stato che l'ha progressivamente portato verso l'eclissi. Ma a quel punto era tutto un mondo che andava eclissandosi, il mondo della vecchia Dc di cui era stato leader tra i leader, ministro senza soluzione di continuità, recordman di voti, uomo ovunque. E il nuovo mondo non gli piaceva: lo diceva, lo ha ripetuto fino a ieri, e adesso anche chi lo prendeva in giro gli dà ragione. Ha detto solo dieci giorni fa: «Questa regione è ferma, non ci sono azioni, men che meno prospettive. Vedo tanti giovani senza lavoro, ed è doloroso. Sono vecchio, sto per andarmene: vorrei farlo dopo aver visto cambiata questa situazione». Non ce l'ha fatta. L'ha trovato ieri mattina la badante. Come accade a tanti anziani. Ma lui era Remo Gaspari.

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