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Pescara, 14/04/2026
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Data: 20/07/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Abbattuto il deposito della locomotiva. Le ruspe demoliscono il rifugio dei disperati, al suo posto arrivano 265 parcheggi

Il sindaco Albore Mascia «È la migliore risposta alle accuse di immobilismo rivolte alla giunta»

PESCARA. Va a terra l'ex deposito della storica locomotiva, da anni rifugio di disperati e ricettacolo di ogni genere di rifiuti: ieri mattina la sua demolizione ha dato il via alla riqualificazione del lotto nord delle aree di risulta dell'ex stazione ferroviaria a ridosso di via Michelangelo che proseguirà con la realizzazione di oltre 265 posti per la sosta delle auto che, dice il sindaco, saranno inaugurati a ottobre.
Un intervento a base d'asta da 200mila euro, che la ditta Consorzio stabile Abruzzo Lavori dell'Aquila si è aggiudicata per 123mila 419 euro.
Si chiama Cantiere Pescara, «un cantiere», spiega ancora Luigi Albore Mascia, «che punta a restituire dignità a un'area rimasta nel completo abbandono per vent'anni».
E mentre dice «il cantiere odierno è la migliore risposta alle accuse di immobilismo rivolte a una giunta abituata a rispettare le regole», il sindaco ricorda: «Dismessi i 13 ettari delle aree di risulta dell'ex stazione da Metropolis-Rete ferroviaria, l'ex giunta Pace, nel 2000, ha acquisito le aree di risulta provvedendo, tra il 2002 e il 2003, alla sistemazione della parte sud. Dopo sei anni abbiamo dovuto constatare che nella parte nord erano peggiorate le condizioni di degrado. Dossi, crateri, buche che diventano pozze al minimo acquazzone. E poi l'ex deposito della locomotiva, divenuto rifugio per disperati, puntualmente oggetto di interventi di sgombero per il ripristino delle condizioni igienico-sanitario».
«Due anni fa», va avanti Mascia, «abbiamo risanato il primo lotto, tra il Terminal bus e i vecchi silos dell'acqua, dove abbiamo ricavato oltre 300 posti auto e abbiamo iniziato a lavorare sul progetto del secondo lotto. L'area dell'intervento è la parte a nord-est, circoscritta da via Michelangelo, corso Vittorio Emanuele e dal perimetro della corte appartenente al Ferrhotel».
La superficie, una volta bonificata, ospiterà nuovi posti auto in posizione perpendicolare rispetto alle corsie di marcia. «Tale posizionamento», spiega il sindaco, «ci ha permesso di raddoppiare i posti previsti, portando a oltre 2mila gli stalli disponibili sulle aree di risulta».
Quanto alla demolizione del vecchio deposito della locomotiva, dismesso da decenni, il sindaco ribadisce che «l'edificio era ormai in condizioni fatiscenti, pericolose per chi passava nelle vicinanze. Prima di iniziare la bonifica abbiamo deciso di realizzare il suo abbattimento con il recupero dei materiali ferrosi con trasporto a discarica delle macerie».
E poi: «Nell'arredo dell'area è stata prevista la riqualificazione della scarpata a nord lungo via Michelangelo arredata a verde, in linea con la decisione di preservare gli alberi ad alto fusto esistenti. A completamento della scarpata si è deciso di sistemare anche il marciapiede. Per gli impianti, oltre alla rete di raccolta delle acque piovane, abbiamo previsto anche la predisposizione di un impianto di illuminazione a servizio della nuova area destinata a parcheggio».

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