Iscriviti OnLine
 

Pescara, 12/04/2026
Visitatore n. 753.050



Data: 20/07/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
La Fiom: «Pronti alle cause individuali a Pomigliano» Le tute blu della Cgil annunciano una nuova strategia giudiziaria contro la Fiat. Cisl: scelta senza senso

ROMA - La Fiom non depone le armi contro la Fiat dopo la sentenza del giudice del lavoro del Tribunale di Torino che ha decretato la legittimità della newco di Pomigliano d'Arco. E se la causa intentata come sindacato è andata male ora gioca la carta delle cause individuali.Lo ha annunciato ieri il numero uno della Fiom-Cgil, Maurizio Landini: «Siamo pronti a sostenere tutti i lavoratori di Pomigliano che vogliono difendere i loro diritti, aprendo cause individuali» contro la Fiat. Immediate le reazioni degli altri sindacati, quelli che il nuovo contratto con la Fiat lo hanno firmato sia a Pomigliano, che a Mirafiori e Grusgliasco. «Hanno perso il lume della ragione» attacca Giuseppe Farina, numero uno della Fim, i metalmeccanici della Cisl. «È una strategia della disperazione» commenta Rocco Palombella, leader della Uilm. «Evidentemente gli insuccessi danno alla testa» dice il segretario generale Fismic, Roberto Di Maulo. E anche in Confindustria l'annuncio di Landini, lascia stupefatti: «E' un comportamento che non ha niente delle relazioni industriali e ostacola la competitività dell'azienda», osserva il direttore delle relazioni industriali, Giorgio Usai.
I ricorsi individuali, sostenuti dalla Fiom, potrebbero partire anche prima delle motivazioni della sentenza di Torino, attese entro 60 giorni. Nonostante la pronuncia del giudice a favore della Fiat, infatti, la Fiom resta convinta che il licenziamento e la riassunzione dei lavoratori nella newco, con diverse condizioni contrattuali, è un «aggiramento» delle norme sul «mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d'azienda». L'atteggiamento conflittuale della Fiom potrebbe convincere Marchionne a non effettuare gli investimenti in Italia? Landini rilancia: è la Fiat che ha un atteggiamento «inquietante». E avverte: tra le assunzioni della newco a Pomigliano finora non c'è nemmeno un iscritto alla Fiom. Se andando avanti emergerà una «prova statistica» dell'esclusione o di «un ritardo poco spiegabile» nelle riassunzioni di iscritti Fiom, il sindacato è pronto a presentare «un ricorso ex articolo 28» per condotta antisindacale. Dalla sua la Fiom ha la seconda parte della sentenza sulla newco di Pomigliano, che riconosce l' «antisindicalità» della Fiat nei confronti della Fiom per averla esclusa dalle Rsa.
La nuova dichiarazioni di guerra di Landini rischiano di essere un motivo in più per la Fiat per congelare il piano Fabbrica Italia con i suoi 20 miliardi di investimenti. «E' una strada pericolosissima. Contrasteremo questa guerriglia giudiziaria realizzando a partire da settembre il contratto nazionale specifico per i lavoratori dell'auto insieme con la Federmeccanica» osserva il segretario generale della Fismic, Roberto Di Maulo. «Sono convinto che non troveranno neanche un lavoratore disposto ad avviare una causa individuale; se i ricorsi li perde il sindacato perché dovrebbero vincerli i lavoratori?», dice Palombella, numero uno Uilm. «Al peggio non c'è mai fine. Ed è la conferma che si tratta di un sindacato irriducibile che vuole votarsi al martirio» va giù duro il leader Fim Giuseppe Farina. Preoccupato per le reazioni Fiat all'anuncio di Landini anche Antonio D'Anolfo, segretario Ugl metlameccanici: «La carta bollata fa da padrona in casa Fiom, dopo una sentenza chiara, che legittima il contratto di Pomigliano, si persevera nel rivolgersi alla magistratura, senza tenere in considerazione che gli investimenti sono seriamente a rischio, così come a rischio è il futuro di migliaia di lavoratori» .

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it