Solo un dragaggio d'emergenza potrebbe salvare la stagione turistica
Il primo caso si rivela molto difficile da risolvere per Guerino Testa. L'addio della Snav da Pescara per questa stagione sembra scontato e nel frattempo la Confesercenti chiede i danni. L'associazione di categoria guida una class action per ottenere i risarcimenti a colpi di carta bollata a favore degli operatori turistici e commerciali che gravitano sul porto. L'insabbiamento, con relativi danni del catamarano Pescara Jet che ha toccato letteralmente il fondo, e il suo trasferimento a Ortona da dove effettuerà i primi due viaggi per Spalato, rappresentano il colpo di grazia all'attività marittima. A meno di miracoli ovvero il via libera per effettuare un dragaggio a tamburo battente nei prossimi giorni, Pescara perderà il collegamento con la Croazia per l'intera durata del contratto stipulato dalla Snav, che prevede sei settimane di servizio per Spalato e quindi, dal 23 luglio al 4 settembre, il traghetto partirà da Ortona. Eppure, non più tardi di un mese fa, il Comune aveva assicurato il collegamento nonostante la drammatica situazione dei fondali e lo stesso Marco Santori della SanMar aveva garantito che il Pescara Jet non avrebbe corso rischi potendo ormeggiare sulla banchina di riva, il lato meno colpito dall'insabbiamento. Testa ha trascorso l'intera giornata telefonando a Ministero delle Infrastrutture, Arta, Ispra, Regione, Protezione civile per cercare di capire quale sia la scorciatoia praticabile. «Al momento anche la chance di fare un dragaggio in fretta e furia non è fattibile - ha ammesso - perché resterebbe sempre il problema del sito dove mettere i fanghi scavati. E la stessa soluzione della vasca di colmata non è delle migliori. Domani (oggi per chi legge) potrebbe essere il giorno buono, aspetto una risposta dalla Protezione civile, poi deciderò...», chiude in maniera sibillina. Per la Confesercenti, intanto, il tempo dell'attesa è scaduto e ha incaricato i propri avvocati di valutare se vi siano i presupposti per una class action che tuteli le imprese commerciali e turistiche danneggiate dal mancato dragaggio. Accanto ai risarcimenti, l'associazione di categoria chiede anche di «individuare i soggetti che, per dolo o per incompetenza, sono responsabili di questa situazione e di rimuoverli dai loro ruoli».