Il governatore: è la prima volta in 40 anni che abbiamo un avanzo sul bilancio dato storico raggiunto senza fare tagli
PESCARA. «Non penso che ci sia più nulla da dire». Gianni Chiodi esce molto soddisfatto dalla riunione del tavolo di monitoraggio dei miniteri dell'Economia e della Salute. «Per la prima volta nella storia siamo in equilibrio», sottolinea, «con un leggero avanzo nel 2010 prima delle coperture. E' la prima volta che succede da quarant'anni». Poche stanze più in là la subcommissaria Giovanna Baraldi è riunita con tutti gli assessori regionali alla Sanità per discutere la questione dei ticket.
«Nei prossimi giorni si risentiranno con il ministro Fazio», comunica Chiodi, «visto che quella dei ticket è una legge, bisogna fare in fretta per prendere una decisione». I conti dunque sono migliori di quanto già previsto dal tendenziale del Piano operativo 2011-2012. La verifica è stata estesa anche al primo trimestre 2011 per certificare che il buon risultato dipendesse da fatti strutturali e non contingenti. «Anche la verifica trimestrale ha confermato il buon andamento dei conti», sottolinea Chiodi, «e tutto senza tagli alla spesa sanitaria, solo eliminando sprechi e privilegi che, purtroppo, hanno caratterizzato il passato del sistema sanitario abruzzese».
L'avanzo dovrebbe aggirarsi sui due milioni di euro circa. I particolari saranno illustrati in una conferenza stampa prevista per domani a Pescara.
Immediata la presa di posizione del portavoce del gruppo in Consiglio regionale, Riccardo Chiavaroli: «Questa autorevole certificazione spazza via critiche, polemiche e accuse strumentali e al tempo stesso dimostra che le scelte politiche del presidente Chiodi e il sostegno che il Pdl gli ha sempre fornito, si sono rivelate vincenti, riuscendo ad avviare un percorso virtuoso di riforma che, senza ridurre gli investimenti sanitari, ha agito sulla eliminazione di storture che sembravano inguaribili».
Resta dunque la questione dei ticket sulla specialistica, che l'Abruzzo ha congelato per quindici giorni in attesa di un piano alternativo. Il tavolo tecnico del ministero della Salute-Regioni proverà a lavorare per rimodulare i ticket sulla base del "modello lombardo" (nessun ticket per le ricette al di sotto dei 5 euro; il 30% del valore della ricetta fino ad un massimo di 30 euro, al di sopra dei 5 euro), oppure sul concetto di appropriatezza, tema da tempo caro al ministro della Salute, Ferruccio Fazio.
Le indicazioni sono arrivate dai lavori della Commissione Salute che ieri ha visto riuniti intorno a un tavolo Fazio e gli assessori Regionali alla Sanità (e con loro la Baraldi), venuti a Roma per chiedere «un'applicazione più equa» della manovra economica.
«Fermo restando che il ticket è già partito e che non si tratta di una nuova legge ma di una copertura di una legge del 2007», ha spiegato il ministro al termine dell'incontro, «abbiamo concordato con gli assessori di aprire subito un tavolo per poter rimodulare sia questo ticket sia quelli che partiranno nel 2014, in modo tale che non siano ticket aperti a tutti ma che ci siano delle modulazioni che potranno essere o sul modello della Lombardia per fasce di spesa oppure, meglio ancora, sul concetto di appropriatezza». La strada per raggiungere questa via «è complessa», ha aggiunto lo stesso Fazio, ma gli obiettivi fissati dal ministro appaiono chiari: in previsione anche della nuova ondata di ticket previsti per il 2014 l'auspicio è quello di provare a trasformare il ticket sanitario da semplice balzello per fare cassa a una sorta di tassa di scopo che miri a ridurre le prestazioni inappropriate.
Non a caso Fazio ieri è tornato a parlare, in prospettiva, anche della possibilità di introdurre «un ticket per i ricoveri inappropriati, in particolare per chi soffre di diabete non scompensato o di broncopneumopatia».
Da parte loro le Regioni si mantengono caute ma incassano «la disponibilità del ministro a cercare un percorso diverso». Intanto il Friuli Venezia Giulia annuncia che impugnerà davanti alla Corte Costituzionale la manovra finanziaria del governo per la parte riguardante i ticket.
I ticket per i ricoveri inappropriati è la strada che prefigura anche Chiodi. Assieme a quella della inappropriatezza farmaceutica e dell'aumento dei ticket sui codici bianchi del pronto soccorso, cioè sui casi che non hanno bisogno di pronto intervento.