PESCARA. La beffa del dragaggio del porto e il catamarano della Snav ormeggiato a Ortona anziché alla banchina del porto di Pescara generano le critiche dell'opposizione. A intervenire per primo è il capogruppo in consiglio comunale del Pd Moreno Di Pietrantonio: «Il catamarano a Ortona sancisce definitivamente il fallimento dell'amministrazione del Comune di Pescara a guida Albore Mascia, dell'amministrazione provinciale e della Regione Abruzzo», dice riferendosi al temporaneo trasferimento della Snav a Ortona. Il rischio è che il catamarano, per tutta l'estate, non parta e non arrivi a Pescara: «Eppure», attacca Di Pietrantonio, «abbiamo un commissario per il dragaggio che è il presidente della Provincia Guerino Testa: qual è il suo compito se il risultato è quello di non avere il collegamento con la Croazia? È Il fallimento di una classe politica», accusa Di Pietrantonio, «che non è in grado di garantire e tutelare le attività economiche e produttive della nostra città come quella di tutti gli operatori che lavorano attorno al collegamento navale Pescara-Croazia, oltre che alla marineria e al settore commerciale del porto».
Secondo Di Pietrantonio, «il danno che l'incapacità di questi amministratori ha determinato è enorme, così come il danno economico e di immagine della città di Pescara. Auspichiamo un intervento risolutivo nell'interesse dell'economia e dell'immagine di Pescara».
Per Di Pietrantonio, «il rischio concreto è che il collegamento avviato qualche anno fa dalla nostra amministrazione con la Croazia con la nave Pescara Jet della Snav possa essere definitivamente annullato».
Dello stesso parere anche il segretario cittadino Pd Stefano Casciano che punta a un piano sul lungo periodo: «La Regione ha stabilito quanto andrà a destinare, nel piano delle opere pubbliche, al piano regolatore portuale? Il dragaggio può iniziare anche domani, ma se non c'è una progettualità di lungo periodo, tra pochi mesi saremo punto e a capo».