Mentre il sisma dà ancora qualche segno di vita (1.7 l'altra sera a San Demetrio), i mille alloggi pronti per Natale rimarranno, con tutta probabilità, un sogno e niente più. È stata durissima la presa d'atto del vertice convocato ieri dal sindaco a Villa Gioia con ordini professionali e associazioni. Sul tavolo dati impietosi: 140 condomini hanno avuto il contributo definitivo; i tempi di consegna, solo per le parti comuni, dicono che 47 ce la faranno entro dicembre, 30 nel 2012, 6 addirittura nel 2013. Cialente ha parlato di «fallimento totale» e ha lanciato un nuovo duro atto d'accusa: «Non si sblocca nulla. Il Comune non può far parte a valle di una filiera organizzata a monte da altri. Non si arrabbi nessuno, ma in queste condizioni non siederò più ai tavoli». La situazione, secondo il sindaco, «sta ormai emergendo in tutta la sua gravità»: «Negli ultimi quindici giorni le cose ci stanno piovendo addosso, senza alcun coinvolgimento. Non è escluso che, come per la Sge, il Comune possa uscire anche da questo meccanismo di rilascio dei contributi. È assurdo che la gente se la prende con l'ente. Da oggi in poi chi cucina servirà in tavola». Oggi il commissario vicario Antonio Cicchetti incontrerà il sindaco in un vertice nel quale si parlerà anche della ricostruzione pesante. «Prima di replicare - dice Cicchetti - voglio esaminare a fondo la situazione. In linea di principio non sono innamorato di nulla, dunque se qualcosa si può migliorare o cambiare sarà fatto». Il commissario vicario e il capo della Struttura tecnica di missione, Gaetano Fontana, stanno lavorando da tempo alla revisione della convenzione con Fintecna, Cineas e Reluis. L'obiettivo è proprio quello di snellire le procedure di rilascio dei contributi agevolando un esame delle pratiche in contemporanea, e non in maniera conseguenziale, come avviene ora. Anche il presidente degli ingegneri Paolo De Santis, è sembrato amareggiato dopo il vertice di ieri: «L'avevo detto due o tre mesi fa. Mille alloggi per Natale? E di quale anno?». I contributi concessi finora sono circa 1.100 a fronte di quattromila richieste presentate. Numeri migliori, invece, arrivano dal censimento che la struttura commissariale ha attivato con i tecnici per verificare le reali necessità della ricostruzione delle case E. I dati più aggiornati parlano di trecento adesioni, in crescita rispetto ai giorni scorsi. Le polemiche, comunque, non finiscono mai. Ieri l'ordine degli architetti si è scagliato contro Fontana con una nota firmata dai quattro presidenti e provinciali e da quello regionale. «Abbiamo subito atti monocratici, ed ancora sub judice - dicono gli architetti -, come l'accompagnamento della struttura commissariale alla firma da parte dei Comuni del cratere delle convenzioni con le Università per la redazione dei piani di ricostruzione senza tenere in minima considerazione cosa le rappresentanze professionali avessero da dire a riguardo. Sentir parlare di democrazia partecipata è alquanto fuori luogo dato il contesto e l'esperienza vissuta fino a questo momento». L'ordine ha formulato proposte per la ridefinifizione di una politica di concertazione che passi per un attento esame delle criticità. Qualche segnale positivo, infine, c'è: a Tempera è pronto il piano di ricostruzione che sarà presentato oggi alle 15.30. A Paganica è stato illustrato uno strumento propedeutico alla redazione. Polemiche a parte, c'è ancora chi crede nella rinascita.