Un mese in più di attesa per chi matura i requisiti per la pensione di anzianità a partire dal prossimo anno con 40 anni di contributi. E poi tre mesi di innalzamento del requisito anagrafico a partire dal 2013, in seguito all'allungamento delle speranze di vita. Ancora un cambio di regole, dunque, e con la manovra di riallineamento dei conti arrivano anche novità per scoraggiare i matrimoni "d'interesse" tra anziani e badanti.
Aumenta l'attesa per l'assegno di anzianità con 40 anni di contributi - Il primo ritocco, dunque, riguarda le pensioni di anzianità raggiunte con il massimo dei contributi. In questo caso, per legge, si può lasciare anche senza aver raggiunto il requisito anagrafico, ossia 60 anni fino al 2012 e 61 dal 2013 in poi. Con la manovra, però, le cose cambiano, per cui chi maturerà i requisiti a partire dal 2012 con 40 anni di contributi e un'età anagrafica inferiore a quella prevista, ci sarà un mese in più di attesa, che si va a sommare ai 12 mesi previsti dalla manovra dello scorso anno. L'aumento di un mese scatterà di anno in anno fino al 2014, con la seguente scaletta per l'attesa:
- per i matura i requisiti nel 2012 attesa di 13 mesi per incassare l'assegno;
- per chi matura i requisiti nel 2013 attesa di 14 mesi per incassare l'assegno;
- per chi matura i requisiti nel 2014 attesa di 15 mesi per incassare l'assegno.
Dall'allungamento dei tempi sono esclusi 5.000 lavoratori all'anno che si trovano in mobilità. Sarà l'Inps a dettare le regole caso per caso.
Dal 2013 sale anche l'età pensionabile - A questo rinvio di aggiungerà, poi, il ritocco dell'età pensionabile in seguito all'allungamento delle speranze di vita. In base alle disposizioni di legge dal 1° gennaio del 2013 occorrerà avere almeno 61 anno e tre mesi per maturare i requisiti la pensione di anzianità, e 65 anni e tre mesi per quella di vecchiaia. Un nuovo adeguamento è previsto dal 2016, e poi via via ogni tre anni. L'adeguamento non inciderà su chi matura i requisiti nel 2012. Per sapere quando si potrà lasciare dal 2013 in poi, quindi, occorrerà fare i conti sia con il mese in più di attesa obbligatoria, sia con l'aumento dell'età.
La norma sulle pensioni di reversibilità - Per quel che riguarda invece le pensioni di reversibilità, per i trattamenti che scatteranno dal 2012 in poi si prevedono interventi ad hoc per chi si è sposato in tarda età a fronte di una notevole differenza d'età tra moglie e marito. Previsto, infatti, il taglio dell'assegno in caso di matrimonio oltre i 70 anni e differenza di età tra i coniugi superiore a 20 anni. Il taglio sarà pari al 10% in ragione di ogni anno di matrimonio mancante rispetto al numero di 10.Nessuna riduzione del trattamento, però nei casi di presenza di figli di minore età, studenti, o inabili.