La protesta dei lavoratori dei trasporti a sostegno della vertenza per il nuovo contratto della mobilità ha fatto registrare in tutta Italia adesioni altissime che le Segreterie Nazionali hanno quantificato in termini percentuali tra l'80 e il 90%.
La percentuale alla Gtm di Pescara, dove si è scioperato nell'intera giornata divenerdì (ad esclusione delle fasce garantite), è stata addirittura superiore a alla media nazionale registrata in tutto il Paese.
Nella fascia antimeridiana hanno infatti incrociato le braccia circa il 95% degli autisti della Gtm. Appena tre gli autobus circolanti a Pescara e provincia. Analoga percentuale di adesione si è registrata anche nel personale di officina addetto alle manutenzioni dei mezzi.
Questo dato imponente di partecipazione alla protesta dei lavoratori Gtm, aldilà delle rivendicazioni contrattuali, è senza dubbio legato anche alla vertenza che si sta consumando in azienda a seguito della disdetta di alcuni accordi aziendali ad opera del Presidente Michele Russo.
Il recesso unilaterale di questi accordi da parte dell'azienda costringe ormai da 3 anni, 40 lavoratori (tra autisti e operai), a vivere una condizione di precarietà con contratti di lavoro a tempo parziale e senza alcuna garanzia di una prospettiva più favorevole.
La Gtm di Pescara, in merito a tale vertenza, ha provveduto a convocare per il prossimo 25 luglio le segreterie provinciali di Filt Cgil e Uiltrasporti per espletare la prima fase delle previste procedure di raffreddamento.
Dall'esito di questo incontro e dall'assemblea dei lavoratori che si terrà il giorno successivo (martedì 26 luglio), verranno tratte le dovute conseguenze sulla prosecuzione della vertenza in atto.