VENEZIA - Code ai parcheggi, piazzale Roma semi-deserto, code sul ponte della Libertà e vigili in forze a (cercare) di gestire il via vai d'auto diretto a Venezia. Alle 9 di venerdì i bus garantiti sono rientrati al deposito di Actv e la coincidenza con lo sciopero dei treni ha creato non pochi disagi ai pendolari della città d'acqua e di terra. Il 91,3 per cento degli autisti della società di vaporetti, bus e tram non si è presentato al lavoro nella giornata di fermata dei mezzi urbani contro i tagli al trasporto pubblico locale. Inferiore l'adesione dei marinai, solo il 46 per cento sul fronte navigazione ha scioperato al primo turno e così i vaporetti hanno circolato ogni 20 minuti a Venezia, ogni 30 tra Lido e ospedale civile e in mattinata sono partiti 8 ferry boat dal Tronchetto.
I bus dell'extraurbano invece hanno scioperato giovedì (85 per cento l'adesione) ma per i mestrini diretti a Venezia trovarne uno e' stata un'impresa difficile. I tagli decisi dalla Provincia alle corse fuori orario di punta hanno infatti rarefatto i collegamenti. E cosi' venerdì mattina in moltissimi si sono dovuti mettere al volante, nessun disagio lungo le strade della terraferma: il caos si e' concentrato tutto in piazzale Roma. A complicare la situazione, i cantieri di piazzale Roma e venerdì mattina un camion-ruspa impediva l'accesso alla sosta breve.