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Pescara, 14/04/2026
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23/07/2011
Il Centro
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Fiorilli: riviera nord chiusa a Ferragosto. Il vice sindaco: stop al traffico il 13 o 15, ma i parcheggi basteranno e tornerà il trenino. Balneatori dubbiosi. Bagnanti: sì, ma con bus e aree sosta |
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La soluzione più probabile è dalla rotonda Paolucci fino a Montesilvano PESCARA. «Farò vedere come si può vivere la riviera: a Ferragosto si va a piedi». Berardino Fiorilli, vicesindaco e assessore alla Mobilità, rivendica l'idea della «riviera intesa come strada parco», racconta del pallino che ha per «le isole ecologiche» e dice che nella settimana più calda dell'estate, quella che va dall'8 al 15 agosto, partirà la sperimentazione: «Chiuderò la riviera nord uno o al massimo due giorni: il calendario non è stato ancora definito ma penso che la scelta delle date potrà ricadere sul 13, il 14 o il 15 di agosto». AL MARE A PIEDI. Partita da una mozione presentata dall'opposizione e approvata all'unanimità - «non occorreva l'opposizione, ho sempre avuto questa idea», dice Fiorilli - la riviera nord chiuderà al traffico sulla scia delle domeniche ecologiche novembrine e sulla manifestazione sportiva Iron Man quando il rumore delle macchine è stato sostituito dal passaggio dei ciclisti e dei corridori. Ma sarebbe la prima volta che un lungo tratto della riviera chiude nel periodo feriale estivo. Fiorilli sta mettendo a punto i dettagli con i tecnici comunali e, per il momento, al vaglio ci sono due soluzioni. «Chiudere la riviera al traffico dalla rotonda Paolucci fino a poco prima del confine Montesilvano. Oppure l'estensione maggiore: chiudere al traffico la riviera dalla Nave di Cascella a Montesilvano: beh, questa scelta avrebbe un altro impatto. Ma la prima ipotesi mi sembra quella più probabile». INCUBO INGORGHI. Fino ad adesso, la riviera ha chiuso al traffico solo per qualche ora: l'ultima volta è accaduto durante l'inverno con lo stop al traffico dalle 9 alle 13 in omaggio alla domenica ecologica e alternando ora la riviera sud ora quella nord. Ma d'estate, la mole di auto aumenta notevolmente con un movimento, sulla riviera nord, di 15 mila macchine. «I parcheggi a disposizione possono soddisfare la sperimentazione di una riviera chiusa, temo invece qualche problema alla circolazione: ingorghi. E' questo l'aspetto tecnico più difficile da superare», prosegue Fiorilli, «perché, comunque, mi rendo conto che la gente sarà privata di un'arteria fondamentale». Un aspetto che, per il vice sindaco, dovrà essere analizzato anche con i vigili urbani mentre più rosea, per Fiorilli, appare la visione dei parcheggi. «I PARCHEGGI CI SONO». A ridosso del tratto interessato dalla chiusura alle auto, ci sono circa 4 mila parcheggi. Da quest'estate, una grande fetta è rappresentata dalla strada parco che per il quarto fine settimana, a partire da oggi, potrà ospitare le macchine dalle 8 alle 20 al prezzo di 2,50 euro. Un migliaio di posti sull'ex tracciato ferroviario compreso tra via Leopoldo Muzii fino al confine con Montesilvano che si vanno a sommare con quelli dell'area di risulta dove la domenica si parcheggia gratis «ma non so perché l'area resta sempre semi vuota», nota l'assessore. Che succederà con la riviera chiusa? «Il numero dei parcheggi a disposizione può soddisfare questa sperimentazione», è sicuro Fiorilli che richiama però a «un'educazione nell'uso della macchina». I posti si trovano in via Ruggero Settimo, nei parcheggi dell'ex Enaip, ex Fea, strada parco, via Nicola Fabrizi, via Cesare Battisti, via Parini che sono tutti gratuiti nella giornata di domenica. A supporto, poi, c'è la navetta che parte dall'area di risulta ogni 15 minuti in direzione della riviera. VIA ELETTRA, STOP AUTO. Intanto, fino a domani in via Elettra, sul lato est del piazzale dell'antistadio, la sagra della pizza al forno a legna fermerà il traffico per lasciare spazio agli acrobati della "Capricciosa" e della "Margherita". La manifestazione occuperà il tratto a ridosso del piazzale dell'antistadio compreso tra via Pepe e via Elettra dove, durante lo svolgimento della rassegna enogastronimica, non si potrà circolare. «La segnaletica», dice l'assessore, «è stata già installata in modo da allertare i residenti. E sul posto saranno presenti le pattuglie della polizia municipale per agevolare quanto più possibile gli automobilisti ad aggirare l'area della manifestazione evitando ingorghi o problemi». BUS FERRAGOSTANO. Ma andando verso la riviera senz'auto, Fiorilli pensa ad apportare migliorìe alla mobilità e ad arricchire l'ambiente. «La navetta che adesso parte dall'area di risulta ogni 15 minuti, dovrà essere più frequente: ogni 5 minuti», aggiunge il vice sindaco. «Quel giorno di chiusura alla auto mi piacerebbe, poi, portare un po' di animazione sulla rivera e chiedere alla Gtm un autobus più accattivante: una versione ferragostana di Natalino, il trenino natalizio per i bambini».
Due rondò tra via Ferrari e via Caravaggio PESCARA. «Il progetto di realizzazione della strada di collegamento tra via Ferrari e via Caravaggio prevede la costruzione di due rotatorie per migliorare e semplificare la viabilità in quel tratto di strada». A parlare è Adele Caroli, il presidente della Commissioni lavori pubblici e grandi infrastrutture e mobilità, la commissione con cui ieri mattina ha fatto un sopralluogo. Con il consigliere, c'erano anche il direttore dei lavori Giuliano Rossi, il responsabile della sicurezza, Fausto La Sorda e Pierpaolo Pescara. La prima rotatoria è prevista in corrispondenza della nuova strada di prolungamento di via Caravaggio e via Leonardo Da Vinci, mentre la seconda è compresa tra via del Santuario e via Leonardo Da Vinci. «Entrambi i rondò», spiega Caroli, «sono stati progettati in modo da contenere e permettere anche il passaggio dei bus e renderanno più fluida la circolazione degli autoveicoli. Non solo: l'amministrazione comunale è riuscita, in passato, a rimuovere alcuni problemi sorti a causa delle condotte dell'Aca e dei tralicci dell'Enel: problemi che avevano causato un prolungamento dei lavori. In tempi ristretti riusciremo a risolvere anche il disagio creato dalle antenne della Vodafone, un disagio non imputabile in alcun caso all'amministrazione. A breve, dunque, l'amministrazione comunale sarà in grado di terminare i lavori di collegamento tra via Caravaggio e via Ferrari».
Ma i cittadini si dividono Balneatori dubbiosi. Bagnanti: sì, ma con bus e aree sosta PESCARA. Chiudere al traffico la riviera Nord nei fine settimana di agosto, quando la strada parco è adibita ad area di sosta: la proposta fatta in consiglio comunale spacca l'opinione dei pescaresi, che si dividono tra coloro che sono favorevoli, pur ponendo delle condizioni, e altri contrari che ritengono invece la proposta come l'ennesima improvvisata che non risolve nessuno dei problemi della città. «Se il Comune offre un servizio navetta e rende pedonale l'intera riviera, da Nord a Sud, io sono più che favorevole», sostiene Salvatore Di Bartolomeo, pensionato. «Appoggio la proposta solo se adeguatamente supportata da un'alternativa seria per parcheggiare e dal servizio di trasporto», osserva invece Fabrizio Calabrese, turista pendolare di Alanno. «Per venire al mare sulla riviera Nord trovo il parcheggio solo davanti al Bingo, in viale Bovio. Ma se devo fare due chilometri a piedi ci ripenso prima di venire in spiaggia». «Secondo me è un controsenso», sostiene Carla Bucciarelli, titolare dello stabilimento Saturno. «Prima rendono la strada parco un parcheggio per il fine settimana e poi pensano di chiudere la riviera Nord al traffico per ridare qualcosa a pedoni e ciclisti: non ci si capisce più niente». Di diverso avviso i turisti: «La riviera completamente pedonale è un'ottima idea», affermano Laura e Anna Simone, milanesi in vacanza ogni anno con le famiglie in Abruzzo, «ma ci vorrebbe una pista ciclabile più consona. Siamo rimaste stupite quando abbiamo visto le biciclette passare sulla riviera e non sulla pista». Piace a chi ha i capelli bianchi l'idea dell'amministrazione comunale: «In tutti i Paesi europei il lungomare è solo pedonale. Se attuano il provvedimento mi piacerebbe che fosse definitivo, non solo per il fine settimana», dichiara Tina Gancheva mentre accompagna l'anziano che assiste in una passeggiata. Elisa Tattoni annuisce sorridendo e dice: «E' una buona idea, abito qui vicino e venire al mare senza sentire traffico e rumori sarebbe come ascoltare di nuovo il vero suono di Pescara». La discussione si anima all'interno dello stabilimento Nettuno beach, dove i titolari Francesco Simone e Gianluca Salvatore sono fermamente convinti della loro idea: «Pedonalizzazione di tutta la riviera, come tutte le città di mare che si rispettino. E i parcheggi al di fuori del lungomare». sostengono. E aggiungono: «Ma è ridicolo rendere pedonale la riviera solo nei week end di agosto: dovrebbe essere sempre chiusa al traffico. D'altronde, da una città come Rimini potremmo imparare molto e poi, parliamoci chiaro, ai pescaresi bisogna imporre le decisioni, come è avvenuto per rendere isole senza auto via Roma o via Trento. Pescara ha un potenziale che non viene valorizzato affatto e questo ci penalizza». Anche Lorenzo Papa, titolare del Plinius, prende spunto dalla riviera riminese e commenta: «Se non si risolve il problema dei parcheggi, anche questa iniziativa diventa limitante per balneatori e cittadini. Rimini offre parcheggi sotterranei e il lungomare è pedonale, se allunghiamo lo sguardo altrove le alternative si trovano». Dal ristorante e stabilimento Alcyone Enzo Pecoraro solleva dubbi: «Per i clienti dello stabilimento non ci sarebbero problemi, perché quasi tutti sono residenti qui al centro. I dubbi su questa proposta mi sorgono per il ristorante: se una domenica ho una prenotazione per cinquanta persone come ci arrivano qui? Oppure: i clienti di passaggio se devono parcheggiare all'area di risulta per venire a pranzo credo che ci ripenserebbero». Il titolare di Medusa, Nicola Cotellessa punta i riflettori sui servizi: «Sono favorevole alla riviera pedonale», chiarisce, «ma i servizi navetta dovrebbero essere gratuiti e continui. Un progetto alternativo per smaltire il traffico potrebbe essere la metropolitana leggera che porta direttamente dalle aree di parcheggio alla riviera. E poi, nel nostro caso il 90% delle auto in sosta sul lungomare è dei residenti: avranno i permessi per accedere?». «Cambiare le abitudini dei pescaresi è difficile», conclude il balneatore, «la città purtroppo è nata residenziale, non turistica, e bisogna lavorare molto per l'urbanistica e la cultura ecologica dei residenti». «Bisogna che ci sia un progetto», avverte Armando Teofili, «con dietro studi supportati da dati».
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