Relazione della Ragioneria dello Stato. Contestazioni su spese e nomine per i dirigenti: disavanzo fuori bilancio da 54 milioni di euro
È durissima la relazione rimessa dall'ispettore del ministero dell'Economia, Aldo Falzone, sulla situazione finanziaria del Comune. Un lavoro certosino, chiesto dallo stesso sindaco Massimo Cialente alla Ragioneria dello Stato, per verificare le criticità emerse a seguito del terremoto. La scure dell'ispettore, racchiusa in un corposo documento di 125 pagine, è caduta sulle spese per il personale, sui debiti fuori bilancio, sugli squilibri di gestione delle società partecipate, sulle minori entrate causate dal sisma. «Dall'esercizio 2009 - scrive l'ispettore - l'ente è stato costretto a far fronte a una situazione caratterizzata da gravi carenze di risorse. La spesa corrente, nel biennio 2009-2010, si è ridotta del 34,34% rispetto al 2008. È evidente la difficoltà nella gestione dei servizi erogati alla comunità». Il sindaco Cialente ha espresso serenità sulle contestazioni. «Non so se è un colpo un po' basso - ha detto - ma se così fosse sarebbe la conferma del trattamento terribile che il Governo sta esercitando nei confronti della città».
Le considerazioni più dure riguardano però il personale. «Non può non evidenziarsi - scrive Falzone - l'inadempimento assoluto in tema di rispetto delle procedure e delle regole della contrattazione integrativa, con conseguente illegittimità di tutti i trattamenti accessori erogati». Nel mirino anche le nomine di alcune figure apicali e dirigenti. Per quanto riguarda l'incarico a scavalco di un dirigente della Provincia nominato responsabile a tempo delle risorse umane del Comune, l'ispettore rileva una «violazione del divieto sancito dall'articolo 65 del testo unico numero 3/1957, cumulando due diversi impieghi pubblici e determinando un maggiore esborso a carico dell'ente». Per quanto riguarda, invece, l'attribuzione della qualifica di dirigente a cinque funzionari di categoria D3, Falzone evidenzia che «l'amministrazione avrebbe potuto ricorrere all'istituto del conferimento degli incarichi ad interim a dirigenti di ruolo già in servizio presso di essa». Per uno dei dirigenti, in particolare, «l'incarico assegnato ha determinato un maggiore esborso a carico dell'ente in relazione al quale occorre avviare le procedure di recupero delle somme». Conclusione a cui l'ispettore arriva anche nella vicenda che ha riguardato l'ex direttore generale a cui fu riconosciuto un compenso arretrato definito «indebito». Di particolare gravità, sottolinea la relazione, è la vicenda dei debiti fuori bilancio, che potrebbe avere «conseguenze dirompenti sugli equilibri di bilancio già di breve periodo». Falzone ha quantificato una somma-record: 54,1 milioni di euro. «Tra questi -scrive- assumono particolare rilievo quelli riferibili al sistema delle partecipate comunali». Sistema del quale si sottolineano «gli squilibri rilevati sugli andamenti gestionali delle singole attività che mettono in dubbio la continuità aziendale ed espongono il Comune al rischio di rilevanti esborsi». Sul fronte dei conti dell'ente, sono state rilevate minori entrate per 21 milioni rispetto al 2008. I dati di bilancio evidenziano l'importanza della contribuzione dello Stato, «elemento straordinario che non può consolidarsi per più esercizi».