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Data: 24/07/2011
Testata giornalistica: Il Sole 24ore Trasporti
Reggio Emilia, perdite a 2,7 milioni. Act pronta a riorganizzare la rete. Si prepara la fusione con Atcm e Tempi

2,7 milioni di euro il rosso del bilancio 2010 dell'Azienda contrasporti, Act, di Reggio Emilia, che l'assemblea dei soci sarà chiamata ad approvare entro fine mese. L'origine del «buco» nei conti, secondo il presidente dell'azienda, Angelo Malagoli, è da individuare in 1,2 milioni di chilometri non coperti dal finanziamento regionale. Su 10,5 milioni di chilometri serviti, infatti, 9,3 beneficiano dei fondi regionali, mentre la parte restante, a fronte di un costo di circa 3,6 milioni, genera ricavi per appena 600mila euro. Da qui, l'esigenza di riorganizzare la rete e il servizio, tagliando la parte improduttiva, pari all'I 1,5% del totale. Un cambiamento che sarà operativo da metà settembre e che, secondo Malagoli, «non significa tagliare corse. Non lasceremo a piedi i pendolari ma razionalizzeremo il servizio, con un miglior cadenzamento dei passaggi, meno frequenti, ma operati con veicoli più capienti. Daremo, inoltre, più linearità ai collegamenti extraurbani, evitando i giri per le frazioni, che saranno collegate da altri servizi locali di adduzione, e infine elimineremo la sovrapposizione tra i servizi su gomma e i treni locali». Dal primo luglio, inoltre, è scattato l'aumento dei biglietti urbani, passati da 1,10 euro a corsa a 1,20. Un incremento che l'azienda ha definito «necessario per uniformare Reggio alle altre città, anche in previsione dell'integrazione con le altre aziende di trasporto regionale». Nel futuro prossimo di Act, a partire dal 1° gennaio 2012, c'è infatti Seta, terza aggregazione pubblico-privata nel trasporto locale dell'Emilia Romagna, che includerà, oltre al ramo gomma dell'azienda reggiana, l'Atcm di Modena e Tempi Piacenza, per un totale di 1.200 lavoratori. La fusione, secondo le norme regionali, permetterà alle tre aziende di fruire del «bonus», facendo slittare la gara per l'assegnazione del servizio al 2014. «la decisione di creare una società unica può essere positiva - commenta Massimo Pastena, segretario provinciale Fit Cisl di Reggio Emilia -, alla luce dei tagli sempre più consistenti dei fondi pubplici per il trasporto locale, e, se ben gestita, può portare migliorie al servizio». Per il momento, però, l'unica certezza resta la data di nascita di Seta, mentre i sindacati hanno ribadito la loro richiesta, rimasta per ora inesaudita, di incontrare enti locali e vertici aziendali per chiarire i dettagli del piano industriale. «Al momento ci è stata presentata solo una bozza del progetto di fusione e gestione della nuova società - conclude Pastena -. Ci è stato detto, inoltre, che saranno previsti dei tagli ai chilometri, ma che dovrebbero essere salvaguardati tutti i lavoratori, al limite con la necessità per qualcuno di cambiare ruolo»

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