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Pescara, 09/05/2026
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Data: 09/11/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Il rebus dei pedaggi. Per effetto dell'ordinanza del Consiglio di Stato Strada dei Parchi, dopo aver «cancellato» gli aumenti, può adesso fare marcia indietro

Teramo. - Una decisione dal sapore amaro, per gli automobilisti che ogni giorno si trovano a percorrere la A/24 e la A/25, quella assunta ieri dal Consiglio di Stato. Dopo aver inizialmente respinto la richiesta di misure cautelative provvisorie avanzata da Strada dei Parchi rispetto alla sentenza del Tar del Lazio che annullava gli ultimi aumenti operati sui due tratti autostradali, infatti, ieri il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensione presentata dalla stessa società. Una decisione, quella assunta dal Consiglio di Stato, motivata con la sussistenza del "pregiudizio grave ed irreparabile che deriva alla società appellante dall'esecuzione della sentenza impugnata, sia per la situazione relativa al riallineamento delle tariffe, sia per motivi di bilancio e finanziari, sia per la difficoltà se non l'impossibilità di rimborsi o integrazioni postume". Adesso si aspetta che lo stesso Consiglio di Stato si esprima nel merito del ricorso. Intanto sull'accoglimento della sospensiva arrivano i primi commenti da parte delle istituzioni locali, che avevano promosso il ricorso al Tar contro gli aumenti e che avevano accolto con soddisfazione la diminuzione di questi ultimi, scattata lo scorso 28 ottobre. Il primo ad intervenire, in particolare, è il presidente della Provincia di Teramo Ernino D'Agostino che sottolinea come «la decisione del Consiglio di Stato giunge inaspettata e questo anche alla luce del precedente pronunciamento. Prendiamo atto della decisione ma rimaniamo convinti della fondatezza delle nostre argomentazioni. Trattandosi tuttavia ancora di una fase cautelare, attendiamo di discutere il merito». Sempre in tema di pedaggi la Provincia di Teramo ha ricordato come l'ente aspetti anche il pronunciamento del Tar Lazio sull'autonomo ricorso presentato dalla stessa Provincia di Teramo e dalla Comunità montana per gli aumenti delle annualità precedenti a partire dal 2003. Anche il presidente della Regione, Del Turco, è intervenuto sulla vicenda. «Le due Regioni, Abruzzo e Lazio, non potranno ulteriormente tollerare, data la loro posizione costituzionale, l'applicazione di una normativa che pretende di escluderle da ogni potere di indirizzo in ordine alla gestione autostradale. Allo stato, l'unico effetto dell'ordinanza è quello di consentire alla Strada dei Parchi di non dare seguito alla riduzione della tariffa, da essa già disposta in ottemperanza alla sentenza del Tar Lazio». Le parti, prosegue il presidente, sono d'accordo nel chiedere un'udienza di merito ravvicinata, in riferimento alla quale si metteranno a punto le più approfondite difese.

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