L'emergenza dragaggio. Del Vecchio e Di Pietrantonio contro Testa: fallimento annunciato
PESCARA. Dopo sette anni di viaggi, il catamarano Pescara-jet della Snav è salpato ieri mattina per la prima volta da Ortona anziché da Pescara. Le lungaggini burocratiche e il mancato dragaggio dei fondali del porto hanno determinato lo stop ai collegamenti, con gravi perdite per il turismo e l'indotto. E mentre a Ortona si festeggiano i 350 passeggeri a bordo e i 65 autoveicoli imbarcati, in città divampa la polemica politica. Ai volantini preparati dal Pd con lo slogan «Colpito e affondato», seguono le risposte a tono indirizzate al commissario Guerino Testa.
Il capogruppo del Pd Moreno Di Pietrantonio e il suo vice Enzo Del Vecchio, nel ricostruire le tappe dell'intricata vicenda dragaggio, che ha messo in ginocchio l'intera marineria creando danni economici elevatissimi agli operatori commerciali, parlano di «fallimento annunciato» e rivendicano gli ammonimenti della minoranza nel corso dei mesi passati.
I leader dell'opposizione attaccano le colorite espressioni utilizzate dal neocommissario Testa, che «si limita a prendere atto del disastro».
«Non voglio sentire stronzate sul porto. Sì, voglio usare proprio questo termine: stronzate», aveva ripetuto per tre volte Testa in riferimento alle critiche sollevate dal Pd.
«Testa perde letteralmente la bussola», rimarcano Di Pietrantonio e Del Vecchio, «e cerca di nascondere anche il suo fallimento inveendo contro il Pd. Nella sua rincorsa all'accaparramento di incarichi, ha completamente dimenticato che il dragaggio di cui oggi di discute è cominciato nel lontano settembre 2009 e che, caparbiamente e contro ogni logica economica e tecnica, è stato affrontato con un macinino fatto venire dal lontano Belgio al solo scopo di gettare in mare la considerevole cifra di 1,5 milioni di euro per dragare meno di 9 mila metri cubi di limi. Senza produrre alcun beneficio».
La chiusa dei leader dell'opposizione ricalca la caduta di stile di Testa: «Basta impegni non mantenuti, basta stronzate». Sulla stessa linea anche Stefano Casciano, segretario cittadino del Pd, che ironicamente si complimenta con la classe dirigente ed etichetta l'intera vicenda come «un'abile manovra per rilanciare il turismo della città» e aggiunge: «Pescara ringrazia anche per questo».
Intanto, da domani partirà su tutta la spiaggia un volantinaggio serrato «per spiegare ai cittadini chi sono i responsabili dell'imbarazzante epilogo che ha avuto il collegamento navale con la Croazia», sottolinea Casciano. Emblematico lo slogan scelto: «Colpito e affondato».
«Le responsabilità sono note a tutti», conclude Casciano, «e le tracce conducono agli amministratori locali di centrodestra di Regione, Provincia e Comune che non fanno altro che attaccare la minoranza».