Un'ora di attesa per il primo imbarco dei turisti, domani viaggio-bis
ORTONA. E' salpato poco dopo le 11 alla volta della Croazia il catamarano Pescara-jet della Snav. Circa 45 minuti di ritardo sulla tabella di marcia ma, per il porto di Ortona, è stato comunque un successo considerata la totale novità della movimentazione. Non si è trattato d'imbarcare merce alla rinfusa ma 350 passeggeri e 65 autoveicoli che richiedono, ovviamente, controlli differenti. Sicuramente sono diverse le situazioni da mettere a punto ma il bilancio, per il primo collegamento Ortona-Spalato-Hvar, è tutto sommato positivo anche se c'è chi, come il presidente della sezione provinciale trasporti di Confindustria, Giuseppe Ranalli, sprona Comune e Regione a fare di meglio per sfruttare al massimo questa che è un'occasione per la promozione turistica del territorio e dell'intero Abruzzo.
I passeggeri, in fila ordinata a piedi o in auto, si sono ritrovati sulla banchina commerciale, destinata al transito di Tir e mezzi portuali, per espletare le formalità previste dai controlli effettuati da capitaneria, carabinieri, guardia di finanza, polizia, dogana e dagli addetti dell'agenzia marittima Santori.
Non si è avuto il tempo di allestire una struttura chiusa per accogliere i turisti che, comunque, non hanno sollevato proteste per la situazione anche perché il cielo nuvoloso ha reso le temperature sopportabili. Il porto, adatto ad ospitare sia grandi mercantili come la Panamax arrivata a maggio che traghetti per il trasporto passeggeri, non è ancora dotato dei servizi necessari a far fronte a questo tipo di evenienza. La Snav ha trasferito da Pescara ad Ortona il collegamento con la Croazia a causa delle condizioni in cui versano i fondali del porto canale.
Il Pescara-jet effettuerà domani il secondo collegamento Ortona-Spalato-Hvar. La capitaneria di porto ha organizzato, per martedì, una nuova riunione con i soggetti interessati a discutere le eventuali deficienze da affrontare per ospitare, se la società lo richiederà, anche le partenze di agosto.
«Grossi problemi non ce ne sono stati», riferisce il comandante di Compamare, Giovanni Greco, «c'è stato impegno di tutti per sopperire alle carenze come la mancanza di una stazione marittima. Si è fatto il possibile per garantire un imbarco fluido. In questi due giorni valuteremo le criticità che affronteremo in una riunione convocata per martedì».
Il nucleo di Port state control della capitaneria, coordinato dal vicecomandante, Angelo Capuzzimato, ha effettuato, nei giorni scorsi, i controlli a bordo del catamarano, che batte bandiera panamense e imbarca un equipaggio di 20 italiani. Tutto è risultato in regola.