AVEZZANO. Un plastico lungo 300 metri che riproduce in miniatura, nei dettagli, locomotore, vagoni, binario e stazione. Così lungo che, nel giro che il convoglio lillipuziano compie, tra un passaggio e l'altro in stazione, trascorrono 15 minuti. Il plastico, il più lungo d'Europa, realizzato dall'associazione Gfp di Piombino, è stato la principale attrazione della terza edizione, ad Avezzano, del modellismo ferroviario e vapore vivo, svoltasi nella scuola Vivenza.
Un'esposizione che ha avuto un numero record di visitatori, circa 10.000, per il 90% costituito da persone provenienti da altre Regioni.
La mostra è stata organizzata dalla locale associazione culturale Giano, di cui è presidente Giuseppe Franceschini, con il sostegno del Comune e, in particolare, dell'assessore al Turismo Vincenzo Gallese. Responsabile tecnico dell'esposizione era Renato Tinarelli, segretaria Paola Colangelo. I visitatori sono giunti, oltreché dal Lazio, da regioni come Campania, Marche, Umbria e Veneto. Tutti da fuori Abruzzo gli espositori dei plastici, in particolare da Toscana, Piemonte, Puglia, Umbria e Lazio. Complessivamente sono stati proposti all'attenzione dei visitatori 12 plastici. Da segnalare, nell'ambito dell'iniziativa, una rappresentazione della stazione di Avezzano risalente al 1920, notevole per fedeltà di riproduzione e cura del dettaglio, realizzata dai componenti il Comitato di quartiere San Francesco di Avezzano; ad accompagnare l'esposizione del manufatto anche alcuni ritagli originali di giornali d'epoca in cui si parlava della stazione di quegli anni. Per l'occasione c'è stata anche un'esibizione di truck-model, con scene di ruspe e camion in miniatura, radiocomandate e quindi in movimento.
«L'edizione di Avezzano», dichiara Giuseppe Franceschini, il promotore dell'iniziativa, «è la più importante del Centro-Sud e ha fatto registrare un'affluenza mai raggiunta in precedenza, toccando quota 10.000 presenze. Il tutto supportato in modo ineccepibile dall'amministrazione comunale che ha creduto in questa iniziativa. Un'affluenza così corposa, oltre a certificare indiscutibilmente il successo dell'esposizione, ha costituito anche un indubbio vantaggio per l'economia di Avezzano e dintorni».