Decreto di nomina per Teateservizi, ma i Sindacati vanno dal Prefetto
Chieti. Un tram chiamato desiderio. Alcuni esponenti dell'opposizione così definiscono, ironicamente, la Filovia che continua a rimanere in rimessa, malgrado gli impegni e le promesse degli amministratori. Si sta per celebrare il 14° compleanno della sua disattivazione. La ripartenza era stata annunciata come possibile già a fine 2005, poi nell'estate scorsa, infine in autunno di quest'anno, secondo le fiduciose speranze e attese di Palazzo d'Achille. Invece, il ritorno dei filobus sul percorso tradizionale (quello che effettua la line 1 della Panoramica) si profila molto lontano. L'impedimento principale sarebbe la mancanza di mezzi, non altre questioni tecniche (collaudo della linea, ecc). «Nel programma della vecchia amministrazione - dice l'ex assessore Raffaele Di Felice - erano previsti due mezzi utilizzabili più cinque da rimettere in sesto e altri otto da acquistare con fondi regionali. l fondi sono stati dati per riattivare l'intero circuito filoviario?». La Regione ha deciso lo stanziamento di due milioni di euro, con i quali si possono acquistare due soli mezzi. Ce ne manca ancora, a meno di interventi aggiuntivi statali. «Anche in questo settore - afferma il consigliere di An Di Primio -l' Amministrazione è stata brava a fare solo promesse, dimostrando incapacità a risolvere i problemi della città».
Disco verde per Teateservizi. Dice il vice sindaco Catena: «La società deve andare avanti, non ci fermiamo». Infatti, il sindaco Francesco Ricci ha firmato - rendendo ufficiali e formali le scelte effettuate dal consiglio comunale il 20 ottobre scorso - il decreto di nomina del Cda: presidente Marco Luigi Di Paolo, componenti Giuseppe Potenza e Carlo Bernabeo che potranno così insediarsi e avviare le ulteriori procedure della nuova società: contratti di servizio, dismissione delle attività comunali (occorrerà una delibera della Giunta municipale). Ma la protesta dei dipendenti che hanno proclamato lo stato di agitazione non si ferma. Oggi, alle dodici, i componenti della Rsu e i segretari territoriali sindacali saranno ricevuti dal Prefetto al quale si sono rivolti per le "procedure di raffreddamento" della vertenza prevista dalle norme e prima di avviare, come hanno deciso in assemblea con i lavoratori, altre forme di lotta. Intanto, si susseguono gli appelli a smussare gli angoli della contesa scoppiata tra Comune, dipendenti e sindacati.