ROMA. Un business da quasi 35 miliardi di euro fra nuovi treni, reti ferroviarie e stazioni da ammodernare per la nuova sfida del treno superveloce. Viaggia attorno a questa cifra il giro d'affari dell'alta velocitą in Italia, di cui Roma Tiburtina rappresenta uno snodo importante. Proprio sul progetto della nuova stazione, una superficie di 50.000 metri quadrati, il costo stimato dell'investimento č di 322 milioni di euro in base al piano industriale 2011-2015 di Ferrovie dello Stato. Un investimento relativo, a confronto delle cifre in ballo su scala nazionale, ma pur sempre significativo per la seconda stazione di Roma chiamata a fare da hub per i treni super-veloci che attraverseranno l'Italia da Nord a Sud. Nel complesso Fs stima in 32 miliardi il «costo a vita intera» dell'infrastruttura necessaria per portare a regime l'alta velocitą in Italia attraverso gli snodi di Torino, Milano e Napoli e passando naturalmente da Roma. Una cifra cui occorre aggiungere, nel conteggio degli investimenti complessivi, l'acquisto di 50 nuovi treni Frecciarossa ad alta velocitą per un controvalore di 1,55 miliardi e la ristrutturazione di 59 treni veloci (sempre Frecciarossa), costo stimato 110 milioni