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Data: 25/07/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Allarme del Ministero «Stop ai trasferimenti». Municipalizzate e personale nel caos. Spa, è crisi nera

Stop ai nulla osta a favore dei dipendenti comunali che chiedono di essere trasferiti ad altri enti e prevedere il rientro di quelli già distaccati, altrimenti sarà difficile chiedere nuovi ingressi o proroghe per chi è già assunto. È uno dei passaggi più significativi della relazione rimessa dall'ispettore del ministero dell'Economia, Aldo Falzone, sulla situazione finanziaria del Comune. L'analisi è articolata e parte dall'assunzione dei precari a seguito del sisma: 13 unità a tempo determinato grazie all'ordinanza 3784 del 2009; 85, sempre a tempo determinato, in virtù della 3808; 42 co.co.co. sanciti dalle 3771, 3803 e 3881. Ad oggi i servizi con più personale sono quelli ai quali è stata assegnata una competenza diretta in tema di ricostruzione e assistenza alla popolazione. Viceversa, evidenzia la relazione, la situazione è critica nel settore tributi (ridotto da 16 a 5 unità a tempo indeterminato) e in quello finanziario (da 30 a 24). «Variazione negative - dice l'ispettore - che appaiono incongruenti con gli impegni che attenderanno il Comune negli esercizi futuri. Basti pensare che la dimensione del bilancio di previsione nel 2010 è sette volte superiore a quella registrata nell'esercizio 2008 mentre, in sede di rendiconto, l'ammontare complessivo delle entrate accertate e delle spese impegnate è circa quattro volte superiore». Si profila, inoltre, un impegno gravoso anche sul versante del recupero del gettito perso nel 2009 e nel 2010. «Le medesime ragioni che giustificano l'apporto straordinario e aggiuntivo di 140 unità - è scritto nel documento - fanno considerare irragionevole il numero del personale dell'ente in posizione di comando e/o distacco presso altri enti, pari a 13 unità». È urgente, dunque, «assumere decisioni che limitino i provvedimenti di rilascio dei nulla osta verso altri enti prevedendo, se necessario, anche il rientro dei dipendenti». Diversamente, conclude Falzone, «sarebbe contraddittorio sostenere un'eventuale richiesta, da parte dell'ente, di nuove assunzioni ovvero di proroghe del periodo di servizio per le unità già assunte».
L'altro settore caldo è quello delle società partecipate. Nel 2010 l'ammontare complessivo delle somme impegnate dall'ente ha raggiunto i 25 milioni di euro, +24,32% rispetto al 2008. La situazione è globalmente grave: crisi di liquidità, pesanti impatti sul bilancio comunale, risultati d'esercizio negativi, debiti ancora da riconoscere, crescita dei costi per il personale. Per quanto riguarda l'Ama l'ispezione rileva come elementi positivi l'azzeramento delle spese per le consulenze, la modifica del regolamento per le assunzioni e i concorsi e la stabilità numerica del personale in servizio, aumentato di sole due unità rispetto al 2006. La spesa, invece, cresce, «e va posta sotto controllo ala dinamica dei debiti, il cui ammontare negli ultimi due esercizi è più che raddoppiato». Per il Sed, invece, «ciò che più preoccupa è la grave crisi di liquidità». Situazione grave anche per il Centro turistico, i cui debiti verso gli istituti previdenziali «sono cresciuti in un solo anno di oltre il 54%». Tra tutte le partecipate, comunque, quella che ha maggiormente risentito degli effetti del sisma è l'Asm, il cui debito potrebbe causare sul Comune «il rischio di una compromissione della capacità dell'ente di assolvere alle molteplici e svariate funzioni». C'è da dire che il Comune, come ha confermato il sindaco Cialente, è al lavoro per contestare gli addebiti e fornire un'adeguata replica. Nei prossimi giorni ci sarà un vertice.

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