Sulle nuove paline neanche l'indicazione dei tragitti, turisti disorientati
Non resta che aspettare, sotto la fermata: quanto e per arrivare dove non è dato saperlo al turista che da Montesilvano volesse prendere il bus per un tour nei dintorni, Pescara o Città Sant'Angelo che sia. Senza orari né indicazioni di tragitti e destinazione, le paline Gtm, nuove ormai si fa per dire, come quelle Arpa, sono lavagne pubblicitarie; in tondino basso sono riportati i numeretti dei mezzi in transito. Quasi un pallottoliere per chi non è del posto o non è un pendolare. Non va meglio a via Tiburtina. «Sulle nuove fermate stiamo provvedendo a impiantare i supporti per orari e tragitti: c'erano stati dei problemi tecnici ma li abbiamo superati», assicura Michele Russo, presidente della Gtm. Bene in centro città, dove le pensiline hanno le tabelle-orarie estive, nonostante affisse in ritardo. Ma tutt'attorno, ossia dove le fermate sono segnalate dalle nuove paline, il vuoto di informazioni spiazza i passeggeri.
Sulle 16 fermate che si contano da Montesilvano a Pescara, via Nazionale, nessuna riporta orari e tragitti. Così anche sulla riviera: le vecchie fermate gialle indicano il percorso; ma in molti casi sono state soppiantate dalle nuove, quelle verdi, moderne e vestite di pubblicità, ma non di informazioni. Così è anche per le coincidenti fermate Arpa. Scene-fotocopia sulla Tiburtina, dove in un caso anche la pensilina, rimasta senza vetri, è senza pannelli-orari. «Sulle fermate con le nuove paline c'erano stati problemi tecnici, ora superati, per installare i supporti con orari e percorsi - spiega Russo -. Ma stiamo provvedendo: nel giro di dieci giorni tutte saranno dotate dei pannelli».
Fronte-caldo anche a bordo dei bus urbani: in stato di agitazione gli autisti sulla disdetta di alcuni accordi aziendali, che prevedevano la trasformazione da part time in full time di 40 lavoratori. Ma il braccio di ferro è anche su altri nodi, come ad esempio la mancata dotazione di telefoni a bordo per questioni di sicurezza e l'organizzazione aziendale. Ieri un tavolo tra azienda e sindacati, Filt Cgil e Uiltrasporti, si è chiuso senza accordo; oggi un passaggio in assemblea; il prossimo passo sarà la richiesta di mediazione al prefetto e di incontro all'assessore regionale ai trasporti. «Faremo una segnalazione anche alla commissione di garanzia sugli scioperi e all'osservatorio sui conflitti perché l'azienda ci ha convocato in ritardo rispetto ai tempi previsti dalle procedure di raffreddamento - dicono le segreterie provinciali Filt e Uiltrasporti -; nel merito contestiamo la disdetta unilaterale da parte dell'azienda di accordi che disciplinavano anzitutto la trasformazione di contratti part time in full time, dopo 3 anni; prima con l'alibi del patto di stabilità, ora con i tagli di risorse: eppure con i pensionamenti che ci sono stati, e viste le richieste di prestazioni straordinarie, riteniamo ci siano tutte le condizioni per rispettare l'accordo».
«Visti i tagli del 10% dei contributi, e quindi dei chilometri, sono cambiate le condizioni - spiega il presidente Russo -: potremmo arrivare a un assorbimento progressivo di alcuni lavoratori, ma non di tutti e 40. Per quanto riguarda gli straordinari, va detto che spesso sono funzionali per completare i turni e i ritardi sulle corse. Altra cosa dalle esigenze di organico: non possiamo caricarci di personale».