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Pescara, 14/04/2026
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Data: 26/07/2011
Testata giornalistica: Prima da Noi
Tagli ai costi della politica, Caramanico si riduce lo stipendio mensile di 900 euro

ABRUZZO. Se tutti i consiglieri regionali seguissero il suo esempio in un anno si risparmierebbero 800 mila euro. Ma chi lo seguirà?

C'è chi fa promesse, chi resta immobile sperando che il momento passi e chi prende autonomamente l'iniziativa e si riduce lo stipendio.

Nell'ultima categoria può entrare di diritto (per ora in completa solitudine) il consigliere regionale di Sel ed ex Pd Franco Caramanico. In uesti giorni si è rialzato il vento di indignazione per gli stipendi d'oro e i benefici della casta politica (parlamentari in primis) e c'è chi sente il bisogno di dare un segno concreto, mettendo da parte la demagogia e impugnando un bel paio di forbici (virtuali).

«Credo che per recuperare credibilità, i politici debbano dare l'esempio e denunciare gli ingiusti privilegi di cui godono: per questo a partire dal prossimo mese ho deciso di tagliare dalla mia busta paga di consigliere regionale 900 euro che a me come a tutti gli altri consiglieri vengono corrisposti indebitamente », ha spiegato Caramanico, ex sindaco di Guardiagrele ma anche ex assessore regionale all'Ambiente nell'era Del Turco. Il consigliere di opposizione non nasconde che spera che il suo gesto venga seguito a ruota anche dai colleghi: «ciascun consigliere percepisce in busta paga un rimborso chilometrico. Per me che vengo da Guardiagrele è pari a 1.388 euro. A questa cifra si aggiunge un rimborso forfettario che viene attribuito indistintamente a tutti i consiglieri, anche a chi ha l'auto
blu, pari per l'appunto a 900 euro. Contro questo ingiusto privilegio ho presentato un progetto di legge, con il quale attraverso due emendamenti, proponiamo di modificare il "Testo unico delle norme sul trattamento economico e previdenziale spettante ai Consiglieri regionali"». Ma sia che venga o meno approvato, Caramanico ha deciso di tagliare ogni mese dal proprio stipendio i 900 euro del rimborso forfettario, destinandoli all'acquisto dei arredi per il centro di riabilitazione per malati psichiatrici localizzati presso l'ospedale di Guardiagrele e, successivamente, ad associazioni onlus, che operano nel campo del sociale e della solidarietà. «Spero», ha chiuso il consigliere spiegando la sua iniziativa, «che anche gli altri colleghi mi seguano su questa strada che, se venisse applicata da ciascun consigliere, potrebbe portare a una riduzione dei costi della politica di circa 800.000 euro l'anno».

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