Le associazioni di categoria bocciano l'ipotesi di Fiorilli di istituire il senso unico in viale D'Annunzio. Imprenditori e artigiani fanno proposte al Comune sul piano traffico
PESCARA. Il senso unico in viale D'Annunzio, proposto dall'assessore Fiorilli? Bocciato. Imprenditori, commercianti e artigiani vogliono ben altro. Per risolvere i problemi del traffico propongono nuovi parcheggi e isole pedonali in centro. Una volta tanto sembrano essere tutti d'accordo. Le tre categorie produttive intervengono così nel dibattito sulla viabilità di Pescara che va avanti da giorni.
Da quando cioè è venuto fuori che Pescara ha un Piano traffico scaduto da 4 anni che non è stato mai rinnovato. Non solo. Quasi tutte le misure adottate in passato dalla precedente amministrazione comunale sono state praticamente azzerate dall'attuale. Come ad esempio, la riapeertura alle auto della rampa di uscita dell'Asse attrezzato di piazza Italia. Ora c'è una situazione di stallo, con l'opposizione che accusa l'assessore al traffico Berardino Fiorilli di immobilismo e lui che replica ipotizzando nuovi sensi unici, in viale D'Annunzio e chiusure al traffico in corso Vittorio e sulla riviera.
IMPRENDITORI. «Siamo favorevoli alla chiusura di alcune zone al traffico», dice il presidente provinciale di Confindustria Mauro Angelucci, «purché ci siano i mezzi di trasporto adeguati per consentire ai cittadini di muoversi. La cosa più bella sarebbe quella di trasformare la riviera in una grande isola pedonale».
«Purtroppo Pescara soffre gli stessi mali delle grandi città, con il traffico che aumenta durante le ore del giorno», aggiunge Angelucci, «la vera svolta potrebbe essere la realizzazione nelle aree di risulta di parcheggi sotterranei e a silos con uffici».
COMMERCIANTI. «Le strade a senso unico sono utili solo se si incrociano con altre vie a senso unico», spiega il direttore della Confesercenti Gianni Taucci, «le misure più importanti da adottare sono però i parcheggi. I commercianti chiedono un parcheggio centrale accessibile da più punti». Il responsabile dell'associazione dei commercianti sostiene di essere favorevole anche alle isole pedonali. «Corso Vittorio Emanuele senz'auto andrebbe bene perché potrebbe rilanciare le attività commerciali», fa presente, «ma un'operazione del genere deve essere fatta con logica. Il Comune deve prima ascoltare le associazioni di categoria».
Dello stesso tono le dichiarazioni del presidente della Confcommercio Ezio Ardizzi. «L'idea di fare qualcosa a tutti i costi, come il senso unico in viale D'Annunzio, non è accettabile», afferma, «la prima cosa da fare sono i parcheggi. L'amministrazione comunale non ne ha fatto nemmeno uno, agisce con superficialità e impreparazione». «Ora la città appare agonizzante, ma se muore il commercio, muore anche Pescara», prosegue Ardizzi, «abbiamo proposto più volte i parcheggi a silos nell'ex Fea e interrati a due piani nelle aree di risulta, ma non siamo stati ascoltati. Ogni amministrazione si comporta sempre allo stesso modo: cancella tutto ciò che è stato fatto da quella precedente». «Si potrà cominciare a pensare di istituire zone a traffico limitato e isole», chiarisce il presidente di Confcommercio, «solo quando l'amministrazione avrà realizzato nuovi posti auto».
ARTIGIANI. «La questione del traffico è indubbiamente legata alla carenza di parcheggi a Pescara», osserva il direttore della Cna Carmine Salce, «una volta risolto questo problema, si potrà pensare alle isole pedonali. Ci sono molte attività artigianali del centro che in passato erano contrarie alle chiusure al traffico delle strade. Ora, gli stessi artigiani si sono resi conto che le piccole arterie stradali sono diventate invivibili a causa delle tante auto. Per questo, i nostri iscritti ci chiedono di sollecitare l'amministrazione ad adottare provvedimenti di chiusura al traffico».