PERUGIA - Si è riunita nei giorni scorsi la II commissione consiliare (Bilancio) per discutere della Preconsiliare "Fusione inversa per incorporazione di Umbria Tpl Spa in Umbria Tpl e Mobilità Spa". L'atto è stato illustrato e poi si è aperta una discussione sugli aspetti procedurali e di metodo. Quanto all'operazione complessiva, l'assessore alla Mobilità, Roberto Ciccone si è riferito all'Umbria come all'unica regione che sia riuscita finora nell'intento di creare una società unica, formata da più strumenti trasportistici (su gomma, su rotaia, scale mobili, Minimetrò, ecc). Insomma, Comune e Regione hanno ritenuto necessario inserire nella costituenda società sia il Minimetrò che le scale mobili. Nella delibera in menzione vengono ripercorsi i passaggi fondamentali che hanno portato alla costituzione di un'azienda unica per il trasporto pubblico locale. Al fine di realizzare la completa razionalizzazione delle strutture, è stato avviato il processo di fusione delle due società costituenti la prima (Umbria Tpl Spa) la holding regionale, mentre la seconda (Umbria Tpl e Mobilità Spa) l'azienda unica di trasporto. Il progetto di fusione avverrà in modalità cosiddetta "inversa", ossia con l'incorporazione della holding Umbria Tpl spa (società incorporanda) nella Umbria Tpl e mobilità Spa (società incorporante). L'asses sore Ciccone, nell'illustrare la preconsiliare, ha ricordato che al rappresentante del Comune nella costituenda società verrà affidato un ruolo operativo nei rapporti con le varie aziende nazionali ed internazionali, sottolineando: "Dun que l'amministrazione comunale, di concerto con la Provincia, ha operato con attenzione e secondo le prescrizioni e raccomandazioni formulate un anno fa dal consiglio comunale". In concreto si punta a dar vita definitivamente alla società entro metà settembre. La prossima settimana è previsto il secondo atto della discussione, che entrerà nel merito.