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Data: 27/07/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Treni soppressi per un mese sulla tratta Sulmona-L'Aquila. Le cancellazioni sono dovute alla necessità di effettuare interventi di manutenzione (I servizi sostitutivi - guarda)

Saranno sostituiti fino al 28 agosto da bus messi a disposizione da Trenitalia

SULMONA. Viaggi più lunghi di almeno mezz'ora con soste e passaggi fra vicoli e stradine di paesi e frazioni. È iniziato da due giorni il servizio bus sostitutivo dei treni della linea Sulmona-L'Aquila, ma le proteste non mancano. I treni torneranno sulle rotaie solo a fine agosto.
Da questa settimana al 28 agosto prossimo tutti i treni della linea Sulmona-L'Aquila saranno sostituiti con autobus. Più di un mese di fermo, quindi, per i convogli che salgono e scendono fra montagne e vallate del Centro Abruzzo. «Il motivo della sospensione delle corse ferroviarie», spiega Trenitalia nei manifesti che tappezzano la stazione sulmonese, «è il potenziamento infrastrutturale della tratta». Ma pendolari e associazioni di consumatori non ci credono. Federconsumatori Abruzzo, ad esempio, ricorda che «sono cinque anni che la linea viene chiusa senza effettuare particolari interventi».
Vuole vederci più chiaro anche Francesco Di Nisio, presidente di Federcopa. «L'assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra dovrà dirci effettivamente quali interventi saranno fatti sulla tratta», incalza il presidente della Federazione dei pendolari del Centro Abruzzo, «vogliamo sapere se questo stop deve essere necessario ogni anno. Il trasporto pubblico va garantito».
Accanto ai manifesti sulla soppressione della tratta ferroviaria, sono stati affissi gli orari di partenza e arrivo degli autobus sostitutivi. Si tratta di 13 corse in partenza da Sulmona e dieci per il ritorno dal lunedì al venerdì, con riduzioni sensibili nei fine settimana.
I numeri sono quasi gli stessi dei treni, ma i percorsi sono più lunghi di almeno mezz'ora, con passaggi e fermate nei vari paesini e frazioni, passando attraverso vicoletti e ripidi tornanti. «I tempi delle corse in autobus si allungano di almeno trenta minuti», ammette Silvana Fiorilli, capogestione della biglietteria della stazione sulmonese, «perché i pullman passano per i vari paesetti con fermate diverse. Ma le partenze sono puntuali e regolari».
La vedono diversamente i pendolari e i turisti alle prese con autobus o pulmini sostitutivi e con i disagi per l'incendio di Roma-Tiburtina. «Ci hanno fatto aspettare mezz'ora per poi inviarci questo mezzo autobus», tuona la signora Amelia Ascanio, mentre carica i suoi bagagli su un pulmino da circa dieci posti. «Chissà quando arriverò ad Isernia». Ancora più infuriata Carmela Di Sarro. «Sembriamo dei pacchi postali», sbotta la ragazza diretta a Castel Di Sangro, «col treno si faceva molto prima». Conferma le perplessità dei viaggiatori anche l'edicolante della stazione.
«La mattina sono molti a lamentarsi per via di questi nuovi orari dei pullman», racconta Dino Di Loreto.

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