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Pescara, 14/04/2026
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27/07/2011
Il Messaggero
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Politica e affari - Tangenti, arrestato Roselli. Nella bufera l'ex presidente del Consiglio regionale. La difesa: «Solo congetture, chiariremo» |
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PESCARA - L'apice della carriera politica nel 2005, quando alle regionali di primavera Marino Roselli viene eletto con 15.696 preferenze nella lista della Margherita. Risulterà il più votato d'Abruzzo e per il dalfonsiano di ferro si prospetta l'assessorato più pesante: quello alla sanità. Ma il neo governatore Ottaviano Del Turco si mette di traverso. A Roselli viene riservata la carica istituzionale di presidente del consiglio regionale che ricoprirà fino al 2008, distinguendosi tra l'altro per l'organizzazione del premio Borsellino nel corso del quale distribuisce premi a magistrati e superpoliziotti. Negli atti della procura che hanno portato Roselli agli arresti domicialiari si legge: «....Importante ai fini della valutazione del settore urbanistico di Spoltore è parlare di Marino Roselli che inizia la sua attività politica da quando è eletto sindaco il signor Appignani che lo nominerà assessore all'urbanistica. Da allora ha curato sempre il settore urbanistico del Comune di Spoltore, sia direttamente che indirettamente, per oltre 15 anni fino a un mese fa. E' una creatura politica di Luciano D'Alfonso con il quale ha collaborato fino al dicembre del 2008. Da quella data Roselli ha cercato altri appoggi politici importanti, conservando sia il rapporto privilegiato con il senatore Franco Marini che con l'onorevole Giorgio D'Ambrosio con il quale collabora tutt'ora». A parlare è il teste Giuseppe de Sanctis, un ingegnere. Originario di Spoltore, 51 anni, architetto, sposato e padre di due gemelle, Roselli inizia la sua carriera politico-amministrativa proprio nella cittadina che gli ha dato i natali. La Dc di Remo Gaspari è stata appena sepolta dalla macerie di Tangentopoli. Roselli fa il suo esordio nel Partito popolare e nel 1993, non ancora trentenne, siede già sui banchi della giunta comunale di Spoltore con l'incarico di assessore all'urbanistica. La cittadina ad ovest di Pescara cresce rapidamente, sino a raddoppiare in soli 15 anni il numero dei suoi abitanti. Roselli vara il primo piano regolatore. Alle amministrative del 1997 è ancora candidato nel suo Comune, dove risulta il primo degli eletti e torna ad assumere l'incarico di assessore all'urbanistica. Un anno dopo entra nella giunta provinciale di Pescara assumendo la delega alle infrastrutture e alla pianificazione. Per qualcuno è evidente il conflitto d'interessi derivante dal doppio ruolo nei due enti pubblici: controllore e controllato. Nel 1999 Roselli è eletto in consiglio provinciale e assume l'incarico di vice presidente nella giunta De Dominicis, con deleghe al turismo e alla cultura. Nel frattempo a Spoltore viene eletto sindaco Donato Renzetti (Ds), con cui Roselli avvia una lotta tutta interna al centrosinistra che porterà prima alla caduta dell'amministrazione e poi ad una tregua armata fra i due. Nuovamente eletto in consiglio provinciale nel 2004, Roselli entra a far parte della seconda giunta De Dominicis tornando a ricoprire l'incarico di vice presidente. Poi arriva il grande momento delle regionali del 2005. D'Alfonso è tagliato fuori dalla corsa a governatore dalla legge anti-sindaci votata dall'Emiciclo nel cosiddetto blitz di Natale. Ma il sindaco di Pescara dà una prova della sua forza proprio alle regionali di primavera, facendo convogliare la sua enorme massa di voti su Roselli, che sfiorerà le 16.000 preferenze. La mossa non piace a Carlo Costantini che ci rimette il seggio e poco dopo lascerà la Margherita per approdare nell'Idv di Di Pietro. Le cose cambiano improvvisamente alle regionali 2008. Roselli, candidato nella lista del Pd, strappa alle urne soltanto 4.038 preferenze che non sono sufficienti per raggiungere lo scranno dell'Emiciclo. A sorpresa, viene eletta al suo posto la giovane Marinella Sclocco, partita come outsider alla vigilia delle regionali, che risulterà eletta con 4.662 preferenze, grazie anche al sostegno del potente Donato Di Matteo. Il resto è storia di oggi: Roselli approda nell'Api di Rutelli dove assume l'incarico di coordinatore regionale del partito. Poi, a casa, bussa la Forestale.
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