MILANO - Sui ministeri al Nord c'è l'alt di Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato ha scritto a Silvio Berlusconi dicendosi «preoccupato» dal decentramento. Attraverso una breve nota diffusa in serata, il Quirinale ha fatto sapere che il presidente della Repubblica «ha inviato al presidente del Consiglio una lettera contenente rilievi e motivi di preoccupazione sul tema, oggetto di ampio dibattito, del decentramento delle sedi dei Ministeri sul territorio». La scorsa settimana esponenti del governo hanno partecipato, con grande clamore mediatico, all'inaugurazione di tre sedi distaccate di altrettanti ministeri a Monza.
REAZIONI - Immediata la reazione del finiano Italo Bocchino alle parole del capo dello Stato: «Napolitano - ha detto il vicepresidente di Futuro e Libertà - con i suoi rilievi e la sua preoccupazione, esprime lo sdegno dell'intera nazione per l'autentica pagliacciata dell'apertura delle sedi ministeriali a Monza». Anna Finocchiaro non ha peli sulla lingua: secondo la senatrice Pd il capo dello Stato ha bocciato la buffonata della Lega. Per il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, il governo e i suoi ministri «si divertono a giocare con le sedi dei dicasteri, in aperta violazione della legalità costituzionale», e disattendono in questo modo il giuramento fatto sulla Costituzione. Duro anche il leader centrista Pier Ferdinando Casini, secondo il quale Napolitano con il suo richiamo «interpreta un'esigenza di serietà avvertita in tutta la nazione». Lo stesso sindaco di Roma Gianni Alemanno ha fatto sapere di condividere la preoccupazione de capo dello Stato. «Dopo molti segnali confusi era inevitabile che il presidente della Repubblica facesse sentire la sua voce a difesa delle prerogative costituzionali di Roma Capitale» ha detto il primo cittadino.
LEGA IRRITATA - A Palazzo Chigi fanno sapere che la lettera di Napolitano è stata accolta con «rispetto e attenzione». E mercoledì potrebbe esserci già la risposta. È comunque chiaro che il tentativo di circoscrivere l'happening di Monza (il comunicato ufficiale di domenica scorsa parlava dell'apertura di uffici decentrati e di rappresentanza) non è bastato a rassicurare il Colle. In casa del Carroccio la missiva del capo dello Stato ha provocato non poca irritazione. E Umberto Bossi, dicono quelli che l'hanno visto, non l'ha presa bene e ha reagito con rabbia. La Padania di mercoledì pubblica un fondo dal titolo eloquente, «E Napolitano comincia a preoccuparsi», corredato da un manifesto sui ministeri su cui campeggia la frase «Quando un popolo come quello padano cammina, piega la storia».