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Pescara, 14/04/2026
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Data: 28/07/2011
Testata giornalistica: Il Centro
La metropolitana leggera si farà. Collegherà Scoppito a San Demetrio. Arrivano 100 milioni per la viabilità (Ecco il percorso della metropolitana di superficie)

L'AQUILA. Se alle parole seguiranno i fatti lo si potrà valutare solo fra qualche tempo. Per ora atteniamoci alla cronaca di quanto accaduto ieri a Roma a palazzo Chigi. Sono in arrivo oltre 100 milioni per la viabilità, 30 dei quali per la metropolitana leggera fra Scoppito e San Demetrio.
Il dettaglio degli interventi è nella tabella in alto. L'opera che interessa direttamente il capoluogo è quella relativa alla realizzazione di una metropolitana di superficie che sfruttando l'attuale linea ferroviaria dovrebbe collegare Scoppito a San Demetrio passando per la stazione dell'Aquila. Qui va fatto un primo inciso. L'idea di una metropolitana leggera (che è evidente con c'entra nulla con quella ormai abortita che fu voluta dall'amministrazione guidata da Biagio Tempesta) in grado di collegare i punti estremi di quella "città territorio" di cui si parla molto ma senza che si concretizzi mai nulla, risale a più di venti anni fa. La rese nota per la prima volta alla città, proprio sul Centro, l'attuale sindaco di Tornimparte Umberto Giammaria. L'idea (come tante nate e morte all'Aquila nel giro di qualche giorno) è stata rispolverata un anno prima del terremoto dalla Provincia e in particolare dall'allora presidente Stefania Pezzopane e dall'assessore Pio Alleva. Ma anche in quel caso per mancanza di soldi le cose andarono per le lunghe. L'amo però era stato lanciato e dopo il sisma il progetto della metro leggera è tornato a farsi strada. Si parlò dello stanziamento dei fondi, poi si disse che erano stati tolti, ora almeno 30 milioni sono rispuntati fuori. I soldi serviranno a eliminare i passaggi a livello sostituendoli con sottovia o cavalcavia, alcune stazioni saranno ristrutturate e così in poco tempo sarà possibile raggiungere la stazione dell'Aquila da ogni parte del circondario. C'è però un problema. Una volta arrivati alla stazione dell'Aquila come si sale verso il centro storico? Ieri a Roma è spuntata un'altra idea (da 15 milioni di euro) fortemente sostenuta dall'attuale vicecommissario per la gestione dell'emergenza Antonio Cicchetti. Si tratta di un impianto a fune fra la stazione ferroviaria a Borgo Rivera e Roio, verso le sedi universitarie (altro progetto questo pensato anni fa contestualmente alla metro in centro storico dall'ex assessore di centrodestra Sergio De Paulis che voleva una ovovia da Collemaggio a Roio).
Su questo progetto c'è stata battaglia fra Cialente e Cicchetti. Infatti il sindaco ha fatto mettere a verbale di ritenere «questo un primo intervento di altri da prevedere per il collegamento verso il centro città». Il primo cittadino è preoccupato che questo sistema viario ipotizzato ieri tagli fuori il centro storico decretandone la morte definitiva. A palazzo Chigi si è parlato anche del collegamento con Roma e nel documento conclusivo - stilato alla presenza del sottosegretario Gianni Letta, dell'amministratore delegato delle Ferrovie Moretti, del vicecommissario Cicchetti, del sindaco Cialente, del presidente della Provincia Del Corvo e dell'assessore regionale ai trasporti Morra è stata inserita questa frase: «Si raccomanda una accelerazione e una via privilegiata che consenta il collegamento dell'autostrada A24 con Lunghezza per lo scambio gomma-ferro, nonché di prevedere la realizzazione del secondo binario fino a Carsoli in modo da servire da Hub ferroviario a tutto l'Abruzzo e parte del Lazio. Tale collegamento è strategico per lo sviluppo e l'integrazione di un vasto territorio rimasto per troppo tempo isolato». Se sono solo chiacchiere lo vedremo presto.

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