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Pescara, 14/04/2026
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Data: 28/07/2011
Testata giornalistica: La Repubblica
Pedaggi sul Gra, nuove polemiche. Matteoli: studieremo agevolazioni. Zingaretti prepara altro ricorso al Tar e il Pdl romano attacca: «Ci batteremo contro questo balzello iniquo»

ROMA - Ancora polemiche sui nuovi pedaggi autostradali che potrebbero scattare su alcune tratte di competenza Anas, tra le quali il Grande raccordo anulare di Roma. In un question time alla Camera, il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli ha detto che «il Governo sta studiando forme di agevolazione e di esenzione tariffaria a favore degli utenti abituali delle tratte, compresa quella invocata nel caso specifico, tenendo ovviamente conto della legge, ma anche dell'ordine del giorno approvato dal Parlamento». Il 'caso specifico' riguarda proprio i tanto dibattuti pedaggi sul Gra.

ZINGARETTI - «Se il pedaggio dovesse essere ufficialmente applicato al Gra e alla Roma-Fiumicino, ricorreremo al Tar come già abbiamo fatto, con successo, lo scorso anno» annuncia il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. «Siamo convinti - aggiunge - non solo dell'iniquitá di questo ennesimo balzello, ma soprattutto di poter vincere ancora una volta, dimostrando con i fatti e non con le parole di essere dalla parte dei cittadini. Comunque deve restare agli atti che questo governo Bossi Berlusconi è il governo più nemico di Roma che ci sia mai stato nella storia della Repubblica».

LA LEGGE SI RISPETTA - In precedenza (a margine della presentazione del piano per la sicurezza stradale durante l'esodo estivo) il ministro ha risposto così alle domande dei giornalisti in merito alle ipotesi di introdurre il pedaggio su strade come il Gra e la Roma-Fiumicino: «Il Parlamento ha votato una legge, fino a che e' in vigore abbiamo l'obbligo di rispettarla». «A seconda del tipo di strada che di volta in volta ci troviamo davanti - ha aggiunto - dovremmo fare delle valutazioni per individuare delle agevolazioni per chi le utilizza quotidianamente. Dobbiamo anche porci il problema dove le strade sono l'unica infrastruttura di trasporto nella zona».

CONTRARIO IL PDL ROMANO -Poche parole, quelle di Matteoli, che bastano ad accendere le polemiche. «Sull`introduzione dei pedaggi il Pdl romano ha sempre dimostrato la sua ferma contrarietà e ne sono un esempio i diversi ordini del giorno presentati e fatti approvare alla Camera per ribadire il no di tutto il centrodestra capitolino ad un balzello ritenuto iniquo e vessatorio nei confronti di tutti coloro che ogni giorno percorrono il Gra per raggiungere la città» replica Maurizio Berruti, vice presidente Pdl della commissione Mobilità di Roma Capitale. «Roma continuerà la sua battaglia politica affinché la legge sui pedaggi approvata in Parlamento non venga mai applicata sul Gra e sulla Roma-Fiumicino. L`odg presentato e fatto approvare dai deputati del Pdl in giugno rappresenta un elemento di cui il governo dovrà tenere conto quando il decreto legge troverà concreta applicazione in tutto il Paese».

RIPIANARE I DEBITI- «Il ministro Matteoli sbaglia a considerare irrinunciabili i nuovi pedaggi sul Gra di Roma e su altri 1300 chilometri di autostrade e raccordi Anas» dichiara il capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta, commentando le parole del ministro dei Trasporti Altero Matteoli. «Sulla vicenda dei nuovi pedaggi bisogna dire la verità ai cittadini. Come ha avuto modo di spiegare l'Anas, infatti, i proventi dei nuovi pedaggi sul Gra, sulla Roma-Fiumicino, sulla Siena-Firenze e sulla Salerno-Reggio non andranno alla manutenzione delle strade - ha sottolineato Meta - perchè saranno utilizzati dallo Stato per ripianare i debiti, così come aveva pensato il ministro Tremonti con l'approvazione della Manovra la scorsa estate». Per il segretario del Pd romano, Marco Miccoli, «ormai è chiaro: l`accoppiata Alemanno-Governo Bossi Berlusconi sta spremendo i romani. Non bastava l`aumento della tassa sui rifiuti del 20% e del biglietto dell`autobus ad un`euro e mezzo. Ora arriva la conferma che il Gra e la Roma-Fiumicino saranno soggetti al pedaggio, con criteri ancora da definire. Per i romani un`altra stangata da questa destra targata Alemanno-Bossi-Berlusconi che mette sempre più le mani nelle tasche dei nostri cittadini».

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