ROMA Question time alla Camera, parla il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, cita la parola «pedaggi» e da lì a qualche minuto riesplode la bagarre sull'ipotizzato «balzello» per il Grande raccordo anulare di Roma. E non solo, perché in effetti la nuova tassa dovrebbe riguardare 1.300 chilometri di strade gestite dall'Anas. «Il Parlamento - sottolinea Matteoli - ha votato una legge, fino a che è in vigore abbiamo l'obbligo di rispettarla. A seconda del tipo di strada che di volta in volta ci troviamo davanti, dovremmo fare delle valutazioni per individuare le agevolazioni per chi le utilizza quotidianamente». Il responsabile delle Infrastrutture aggiunge poche parole che però aprono gli scenari più diversi: «Dobbiamo anche porci il problema dove le strade sono l'unica infrastruttura di trasporto della zona». Cioè i pedaggi potrebbero non essere applicati su tratte rispetto alle quali non esistono collegamenti alternativi. E' il caso del Gra? E' il caso della Roma-Fiumicino? A stabilirlo sarà il governo quando emanerà il decreto che renderà operativa la nuova norma.
Intanto però è riesploso lo scontro politico. Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti ha formalizzato un immediato ricorso al Tar se il pedaggio su Gra e Roma-Fiumicino dovesse essere applicato. «E noi lo sosterremo come abbiamo sempre fatto», ha immediatamente aggiunto il governatore del Lazio, Renata Polverini. Amaramente ironico Enrico Gasbarra membro pd della commissione Trasporti della Camera: «Una nuova tassa che trasforma il Lazio e Roma in un bancomat ed Alemanno è complice di Tremonti». Secondo il capogruppo Pd nella stessa commissione, Michele Meta, «i nuovi pedaggi servono a ripianare i debiti di Stato». Immediata la replica del Pdl romano che precisa come non sia mai stata messa in discussione la gratuità del raccordo. A giudizio di Barbara Saltamartini, vice presidente del gruppo pdl alla Camera, dal governo è arrivato un «segnale chiaro e importante rispetto ad una inutile, demagogica e nociva propaganda montata ad arte dal centrosinistra».