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Pescara, 14/04/2026
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Data: 28/07/2011
Testata giornalistica: Il Sole 24 ore.com
L'aumento del biglietto viene da lontano. Tariffe più care per recuperare 20 milioni inseriti nel previsionale della Moratti

Oltre ad addizionali Irpef e revisione dei classamenti, la Giunta Pisapia a caccia di risorse sta anchestudiando le tabelline dei biglietti Atm, che rischiano di perdere il loro primato di "convenienza" fra le grandicittà italiane. Una sorpresa?Fino a un certo punto, perché chi ha letto con attenzione il bilancio preventivo 2011 di Palazzo Marino,licenziato dalla Giunta Moratti prima delle amministrative, già all'epoca aveva cominciato a nutrire qualchesospetto (si veda Il Sole 24 Ore del 5 maggio).Alla voce «entrate da trasporto pubblico locale», i conti 2011 mettono in previsione un tesoretto da 298milioni di euro, cioè 113 in più dei 185 messi a bilancio nel 2010. Un aumento vertiginoso, nell'ordine del 61per cento, che però si spiega con un fatto tecnico: dal 1° maggio 2010 i rapporti fra Palazzo Marino e lasocietà di Foro Buonaparte hanno cambiato veste giuridica, passando dalla concessione al contrattod'appalto, con il risultato che introiti e spese sono rientrati nei bilanci comunali.Tutto perfetto, tranne che per un particolare: a costi e servizio invariato, un'attività che in 8 mesi del 2010 haportato in cassa 185 milioni di euro (23,1 al mese) avrebbe dovuto produrne nei 12 mesi del 2011 poco più di277, cioè 20 in meno dei 298 messi generosamente a bilancio nell'ultimo preventivo.Proprio i 20 milioni che ora il Comune sta cercando di rimediare con la riscrittura dei prezzi per la corsasemplice e gli abbonamenti.Sul primo versante l'aumento, in arrivo a settembre, porterà a 1,5 euro il biglietto ordinario che oggi costa uneuro (ma si allunga il tempo di validità, da 75 a 90 minuti), mentre la rimodulazione degli abbonamentiridimensiona i programmi per gli anziani: viaggeranno gratis sui mezzi pubblici solo gli ultra70enni, e solo sepotranno certificare un reddito inferiore ai 16mila euro all'anno.Ciò accade anche perché gli scenari che potrebbero aver spinto a calcare la mano sulle entrate nelpreventivo 2011, legati alla messa in opera di almeno una piccola parte del potenziamento delle linee, nonpotranno certamente tradursi in realtà nel corso di quest'anno, e l'apertura del prolungamento della linea 2fino ad Assago senza dubbio incrementa il numero di passeggeri perché copre un tratto importante, masembra pochino per far sperare in 20 milioni di euro in più.E il resto del bilancio, come mostra il lavorio su imposte e tariffe, non lascia troppo spazio per compensare imilioni mancanti all'appello senza chiedere un aiuto ai cittadini: calcolando anche i 20 milioni in più assegnaticome compito a tram e metropolitane, le uscite correnti ordinarie del preventivo 2011 arrivano 146,5 milionisopra le entrate ordinarie stabili. Un deficit di parte corrente significativo, superiore del 62% rispetto a quelloregistrato cinque anni fa; secondo il preventivo, il «rosso» sarà finanziato con gli oneri di urbanizzazione, chela legge permette ancora di destinare in gran parte alle spese correnti, e con una parte della vendita diSerravalle. Sempre che l'operazione vada in porto: ma questa è un'altra storia, ancora da finire.

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