Dalla politica nazionale a quella capitolina. Il sindaco contro Bossi e Brambilla: "Ogni loro insulto è una medaglia per me. Andate al diavolo". Il suo candidato guardasigilli è Mantovano: "Servono le primarie nel Pdl mentre le Province sono enti inutili"
Dalla politica nazionale a quella capitolina. Dalla bagarre con la Lega Nord sui ministeri alla affaire parentopoli a Roma fino alle primarie del Pdl. Il sindaco Gianni Alemanno a 360 gradi. Passa da un argomento all'altro intervistato dalla trasmissione Omnibus su La7. Un attacco al leader padano: "Ogni insulto di Bossi è una medaglia che mi attacco sulla giacca''. Che "diventano due", quando si riferisce all'insulto del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla. ''Se sono questi gli avversari ci metto la firma - aggiunge Alemanno incalzato da un giornalista - Finché vanno a fare le buffonate di Monza, vanno ad 'attaccare le cose' per dire che hanno fatto la sede separata dei ministeri a Monza. E poi rivolgendosi a Bossi, Brambilla, e addirittura Tremonti, si lascia andare a uno sfogo: "Andate al diavolo, insomma".
E se il rapporto con la Lega ormai è ai ferri corti, il primo cittadino della capitale espone la sua idea sulle primarie del Pdl: "Per legge le chiedo ormai da mesi. E' giusto che Silvio Berlusconi non sia più il candidato premier del centrodestra nel 2013". E sulle future alleanze ha precisato: ''Serve un dialogo con il terzo polo''. Il ruolo della Lega in questo contesto ''verrebbe ridimensionato''. Poi avanza la sua proposta sul successore di Angelino Alfano a ministero della giustizia e sulla possibilità che sia Nitto Palma: "Il mio candidato si chiama Alfredo Mantovano, ex magistrato e sottosegretario agli interni, persona integerrima. L'ho detto sia al presidente Berlusconi sia al sottosegretario Letta. Mi auguro che sia lui o una persona altrettanto trasparente''.
''La questione del Terzo Polo è aperta''. Ha continuato Alemanno parlando delle future alleanze del Pdl. "Un dato interessante è che Fini, dopo molto tempo, ha finalmente ridetto 'Noi siamo di centro destra'''. Parlando del posizionamento dell'Udc, il sindaco ha osservato: ''Casini dovrebbe andare davanti all'Italia e dire 'Ho scoperto la convergenza programmatica con Vendola'...Detto questo, vorrei anche evitare che tutto ruoti attorno a Casini, altrimenti facciamo il centro mobile che diventa l'ago della bilancia di tutto - ha proseguito - Credo che insieme alle primarie, a un candidato premier che non nasce in una stanza ma dal popolo, ci debba essere una proposta politica molto forte. Oggi l'Italia ha sete di politica''.
Il discorso si sposta sulla questione parentopoli in città: "Mettere dieci assunzioni sospette (nelle aziende municipalizzate romane, ndr) dentro un pacchetto che unisce milioni di tangenti o comportamenti sconcertanti come quelli che leggiamo sulle intercettazioni è un modo per fare di tutta l'erba un fascio. Si tratta di dieci assunzioni sospette su cui la magistratura sta facendo ampiamente chiarezza e vedremo cosa esce fuori'', ha continuato Alemanno.
Non usa mezzi termini sul ruolo delle Province, "un ente inutile per eccellenza e noi continuiamo a tenercele", per il sindaco di Roma. "E' necessario abbattere l'appesantimento barocco delle istituzioni: non possiamo avere 5 mila livelli elettivi".
Tema rifiuti. "A Roma non è possibile aumentare la tassa sui rifiuti, come rischiano di dover fare molti comuni italiani a causa dei tagli ai fondi degli Enti locali contenuti nella manovra economica. ''Purtroppo lo abbiamo già fatto. Non possiamo più farlo'', ha continuato.
E dopo la morte del militare Tobini ucciso in Afghanistan è inevitabile un riferimento alle missioni: ''Credo che il rifinanziamento sia inevitabile ma va fatto per senso di responsabilità. Certo, dopo l'ennesima morte di un soldato - ha proseguito il sindaco - credo vada fatta una riflessione seria, fuori dagli schemi ideologici, occorre fare un bilancio complessivo di queste missioni all'estero. Non si tratta di fare la retorica pacifista di quando muore un soldato. L'Italia deve riflettere se questo sacrificio deve essere giocato fino in fondo. Un bilancio credo sia doveroso per senso di rispetto a tutte le persone morte in questi anni. Non basta accodarsi all'organismo internazionale e a quello che decidono gli Usa''. Interpellato sulla posizione della Lega Alemanno ha risposto: ''La Lega in queste cose dimostra una voglia di inseguire lo slogan che non può piacere''.