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Pescara, 14/04/2026
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28/07/2011
Il Centro
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Sindacalista licenziato, mediazione fallita. Picchetto davanti alla Carbotech, no dell'azienda anche al sindaco Di Salvatore |
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Lo sciopero per l'operaio cacciato perché sorpreso fuori casa quando era in malattia, ma fuori degli orari della visita fiscale MARTINSICURO. Prima giornata di sciopero alla Carbotech, con picchetto per parecchie ore davanti allo stabilimento, in di via dell'Industria a Martinsicuro. Allo sciopero contro il licenziamento di Giovanni Carbone, rappresentante sindacale aziendale, hanno partecipato tutti gli operai: sono entrati al lavoro solo gli interinali e gli impiegati. ??Inconsistenza assoluta delle motivazioni del licenziamento?? è il lapidario commento di Bernardo Testa rappresentante provinciale della Filctem Cgil che ieri mattina era con gli operai in sciopero davanti alla Carbotech, ??una posizione, quella adottata dall'azienda, antisindacale che vuole colpire solo i lavoratori??. L'azienda il 25 luglio ha licenziato il lavoratore, dopo avergli inviato qualche giorno prima una contestazione disciplinare. In sostanza, durante una settimana di malattia, l'azienda ha fatto seguire Carbone e gli ha contestato che in alcune occasioni è uscito di casa, anche se sempre fuori dell'orario della visita fiscale. Secondo Testa, Carbone sconta il suo lavoro come rappresentante della sicurezza, impegnato nella tutela dei lavoratori. ??Lo ha fatto chiedendo all'azienda interventi di tutela non ricevendo risposte??, aggiunge il sindacalista, ??E aveva ragione: la Asl ha riscontrato numerose carenze e ha prescritto interventi nell'azienda per circa 600mila euro. La decisione è sicuramente riconducibile all'ispezione fatta dalla Asl. Voglio ricordare che nella stessa azienda due anni fa scoppiarono due forni, mettendo a grave rischio l'incolumità dei lavoratori. Il sindacato ritiene corretto il comportamento tenuto da Carbone e antisindacale quello dell'azienda che vuole colpire i diritti dei lavoratori??. Lo sciopero continuerà ad oltranza. Intanto, gli avvocati della Cgil chiederanno in maniera urgente il reintegro del lavoratore. Ovviamente ieri davanti ai cancelli c'era anche Carbone: ??Sono tranquillo perché ho solo svolto il mio lavoro, ho portato avanti le richieste degli operai. Di chi eleggendomi mi hanno dato mandato di tutelare la loro salute??. ??Bisognava intervenire e con somma urgenza?? conferma un operaio ??sicuramente la situazione sanitaria in azienda era carente. Ci dispiace se a farne le spese è un nostro collega??. Inutile la mediazione del sindaco Abramo Di Salvatore: ??Il mio intervento non ha avuto esito. Ho incontrato la proprietà che ha espresso l'intenzione di non recedere dal provvedimento adottato, aspettando le decisioni del giudice??. Carbone ha ricevuto la piena solidarietà dei rappresentanti aziendali delle fabbriche truentine e ieri mattina diversi di loro erano davanti alla Carbotech.
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