NIENTE stipendio, niente lavoro. Per gli autisti Anm la notizia del mancato accredito degli stipendi il 27 del mese, ritardato di una settimana, ferma la circolazione degli autobus per gran parte della giornata. Otto ore diprotesta selvaggia, di sciopero a sorpresa che isola Vomero, Chiaia, Mergellina, Fuorigrotta, Pianura, tutta la zona flegrea fino a Bagnoli. La rivolta incontrollata che mette la città in ginocchio. Resta fermo il deposito di Cavalleggeri, uno dei più grandi della città. Una decisione estrema che provoca gravi disagi per i viaggiatori. Caos e folla alle fermate, gli utenti attendono ore. E la situazione potrebbe aggravarsi oggi. «Nessuno dei dipendenti delle aziende di trasporto dell'intera regione ha ancora ricevuto lo stipendio - lancia l'allarme Mario Salsano, segretario regionale Filt Cgil- e domani il rischio di nuove proteste è alto. Riteniamo che sia un errore fermarsi senza nessun avviso ma comprendiamo l'esasperazione dei lavoratori e li invitiamo a comprendere che le casse sono vuote. Purtroppo in queste condizioni non è facile governare la situazione». Su posizioni diverse Antonio Aiello, segretario regionale UilTrasporti: «La Regione sta risolvendo - rassicura - il ritardo nei pagamenti per le partecipate regionali sarà di pochi giorni». Dagli uffici dell'assessorato regionale ai Trasporti precisano che l'accredito da parte della Regione dei fondi ai Comuni non è in ritardo. La Faisa Cisal denuncia invece i disagi e invita il Comune a«pretendere dai responsabili un piano di rilancio dell'azienda». Il presidente di Anm Antonio Simeone prova a calmare le acque ma denuncia: «Abbiamo crediti per 280 milioni di euro da Regione, Provincia e Comune. La situazione economica e finanziaria drammatica in cui si trovano da mesi gli enti locali ha portato a uno stato di disagi preannunciati per tutti, a partire dai lavoratori dell'azienda fino ai cittadini». L'accredito degli stipendi da parte del Comune è slittato al3 agosto. Il giorno dopo Anm pagherà i suoi dipendenti. La notizia del ritardo di una settimana, però, non è bene accolta dai lavoratori Anm. Ieri mattina scatta la protesta che coglie di sorpresa anche i sindacati. I lavoratori Anm non intendono subire l'ennesimo ritardo. Così, incrociano le braccia. Sono al lavoro ma restano fermi. «Gli autobus non escono perché sono in cattive condizioni» fanno sapere da Cavalleggeri Aosta, 150 le vetture in uscita per ciascun turno. Da lì invece non esce nemmeno un mezzo sin dalle prime ore del mattino. I bus della Sepsa sono gli unici che si vedono nella zona, costretti a sopperire all'assenza e quindi sovraffollati. «Oggi vi trasportiamo - dice l'autista a una signora che chiede spiegazioni - ma domani (oggi, ndr) vi lasciamo a terra anche noi. Mi dispiace ma se non ci pagano, non lavoriamo». Alle cinque del pomeriggio gli autisti Anm sono ancora nel deposito di Cavalleggeri. Immobili, vogliono la certezza da parte del presidente Anm Antonio Simeone, che l'accredito arriverà sicuramente il 4 agosto. Solo quando arriverà la comunicazione ufficiale, ritorneranno in strada. Il punto IL RITARDO Mercoledì sera i sindacati durante un incontro a Palazzo San Giacomo apprendono la notizia che il pagamento degli stipendi Anm slitterà di una settimana. Il governo non ha trasferito i fondi al Comune e le casse sono vuote. Per il 27 quindi gli stipendi dei lavoratori sono a rischio LA PROTESTA Il deposito di Cavalleggeri Aosta si ferma, a sorpresa, per otto ore. Sin dal mattino e fino alle 17 non esce nessun autobus, su circa 150 previsti per ciascun turno. Restano isolate Chiaia, Mergellina, Fuorigrotta, Pianura, Bagnoli. Caos e disagi per gliutenti LE REAZIONI Antonio Simeone, presidente Anm: "Disagi preannunciati per tutti, dai lavoratori ai cittadini". La Filt-Cgil: "Un errore fermarsi senza avviso ma capiamo l'esasperazione dei lavoratori. Rischio proteste anche oggi, nessuna azienda è stata pagata". La Regione: "Nessun ritardo"