Il massimo della stangata. «Le nuove tariffe Atm decise dall'amministrazione di Milano raggiungono il tetto consentito dalla legge regionale. Ma per coprire i 38 milioni di tagli sarebbe stato sufficiente un rincaro del 20 per cento». La giunta Pisapia è andata oltre, ha optato per quota 50, il biglietto singolo per il tram aumenterà, a settembre, da un euro a 1,50: «Non si nasconda dietro la Regione - attacca l'assessore del Pirellone alla Mobilità, il pidiellino Raffaele Cattaneo - per prendere provvedimenti ancora più consistenti, scaricando tutto il peso politico sulle nostre spalle». Il Comune non ritocca le tariffe urbane dal 2002, ha sempre «compensato» i maggiori costi sostenuti da Atm e accumulato in questi anni un 12,3 per cento di aumenti arretrati e non incassati. La legge concede agli enti locali un rincaro straordinario del 20 per cento, per il 2011, a compensazione dei tagli del governo ai trasferimenti: «La giunta poteva fissare il prezzo tra 1,25 e 1,50 euro, e ha scelto il d'arrivare al limite - riflette Cattaneo -. Il problema, ora, è vedere se Atm rispetta le condizioni di qualità del servizio stabilite dalla delibera. Se la verifica fosse negativa, il costo del ticket dovrebbe scendere a 1,40 euro». «E ora cosa diranno la Cgil e il Pd?». Se lo chiede l'assessore Cattaneo ed è una provocazione politica: «Quando abbiamo ratificato il ritocco del 20 per cento si sono stracciati le vesti. Volantinaggi nelle stazioni ferroviarie. Presìdi di protesta. Adesso mi aspetto che assumano un atteggiamento analogo anche Milano, altrimenti avremmo la conferma che la Cgil è un cane al guinzaglio non degli interessi dei lavoratori, ma delle ragioni politiche di una parte». La revisione delle tariffe del trasporto pubblico locale è, per dirla con Cattaneo, una medicina amara ma necessaria: «Ovviamente io non faccio distinzioni in base al colore delle amministrazioni. Ma dico una cosa: i ricavi dei biglietti coprono, a Milano, quasi il 50 per cento del costo del servizio, molto più che nel resto della Lombardia (35 per cento). Ribadisco: i 38 milioni persi sarebbero recuperati già con un aumento del 20 per cento. Dico: la giunta ha avuto coraggio, si è spinta oltre, ma ora dica chiaramente a cosa servono i maggiori fondi. Ai nuovi treni del metrò? Ai tram? Sarebbe strano - conclude Cattaneo - se si alzassero i biglietti dei mezzi per coprire buchi in qualche altro settore del bilancio comunale. Tutte le risorse extra derivanti della manovra sui trasporti devono essere investite sul settore. Milano abbia il coraggio di spiegare ai cittadini dove finiranno i loro soldi».