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Pescara, 12/04/2026
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Data: 29/07/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Cna: «Subito il dragaggio per riportare la Snav» L'elenco delle disgrazie è lungo: le disdette negli hotel, i posti di lavoro persi, il terziario colpito e affondato

L'addio della Snav al porto di Pescara si lascia alle spalle la consueta scia di polemiche. Politiche e non solo. Si agitano ormai da alcuni giorni i partiti di opposizione, in Comune e in Provincia, che accusano sindaco Mascia, in primis, e commissario per il dragaggio Testa, poi, di non aver fatto o di non aver fatto abbastanza. Intervengono le forze sociali e le confederazioni di commercianti e artigiani che sottolineano le gravi perdite economiche che il mancato dragaggio del porto e il conseguente spostamento dell'imbarco del Pescara Jet al porto di Ortona comportano per le attività turistiche e dell'indotto del Pescarese.
Per ridare certezze agli operatori commerciali e ai pescatori e riportare sulle banchine cittadine il collegamento con la Croazia già nel 2012, «il commissario straordinario per il dragaggio Guerino Testa indichi con precisione - chiede la Cna in una nota - tempi e modi con cui intende operare per riportare alla normalità l'infrastruttura». Per la confederazione artigiana, Testa deve coinvolgere gli operatori economici precisando strumenti operativi e giuridici, ammontare delle risorse, localizzazione dei siti in cui stoccare i fanghi dragati. «A questo - dice la Cna - dovrà aggiungersi per la prossima stagione estiva una decisa campagna che, dopo l'esito grottesco della vicenda Snav, rilanci la compromessa e traballante credibilità della città».
Pronta òa risposta: «Posso assicurare che stiamo facendo di tutto per garantire l'avvio delle operazioni di dragaggio del porto di Pescara in tempi rapidi e che abbiamo chiare le esigenze della città e degli operatori, compresa la Snav - assicura Testa - Ma un commissario straordinario non ha poteri magici e si attenere alle indicazioni dei tecnici e alle leggi, e fare in modo che venga rispettato l'ambiente. Credo non sia leale addossare alla mia persona responsabilità che si trascinano da anni». Parla di grave danno economico e di immagine il capogruppo del Pd in Comune Moreno Di Pietrantonio, che snocciola dati. «Sono stati licenziati e messi in cassa integrazione decine di lavoratori. Posti di lavoro persi, almeno 10, tutti collegati direttamente al trasferimento del Pescara Jet. Ventidue membri dell'equipaggio della nave hanno disdetto le prenotazioni negli alberghi di Pescara per tutto il periodo del collegamento con la Croazia. Senza contare i mancati introiti per il servizio taxi e garage, per ristoranti, bar, negozi e tutte le attività commerciali di Pescara per milioni di euro di danni, mentre sono 2 mila le disdette già effettuate negli alberghi». Disastro su tutta la linea. «Provveditorato alle Opere pubbliche, Comune, Provincia, Regione dovrebbero dimettersi - chiosa Di Pietrantonio - per manifesta incapacità».





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