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Pescara, 12/04/2026
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Data: 30/07/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Pdl, Cappellacci restituisce la tessera. È caos in Sardegna, il presidente della Regione contro il governo

CAGLIARI - Il Pdl rischia di perdere pezzi importanti in Sardegna dove il partito sta vivendo giorni di passione a causa di fratture interne. Il presidente della Regione e componente della direzione nazionale del partito, Ugo Cappellacci, stanco «dei continui soprusi del governo in barba alle prerogative dello Statuto autonomo della Sardegna», ha annunciato che riconsegnerà la tessera del Pdl al segretario Angelino Alfano.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso, dopo la cessione della Tirrenia ai privati quando la Regione stava ancora trattando, è l'impugnazione fatta dal Consiglio dei ministri del collegato alla Finanziaria regionale 2011, che contiene anche una norma sulle entrate compartecipate, per dettare le modalità di accertamento diretto, in assenza di uno specifico pronunciamento dello stesso esecutivo nazionale sulle norme di attuazione già approvate in commissione paritetica e non ancora inserite all'ordine del giorno della seduta del governo. «Questa impugnativa, che genera la mia personale indignazione e censura nei confronti del governo - ha detto Cappellacci, intervenendo in Consiglio regionale - rappresenta un disconoscimento molto marcato delle nostre prerogative istituzionali e mina il rapporto in corso che andava a definire il processo sulla vertenza entrate. Un'impugnativa che è arrivata mentre stavo discutendo con il ministro Tremonti negli uffici del ministero delle Finanze».
Non è l'unica presa di distanze all'interno di un Pdl sardo che deve fare i conti con i malumori delle diverse correnti e le difficoltà di tenere salda la maggioranza di centrodestra dopo l'ultimatum degli alleati Riformatori sulla legge per lo sviluppo del turismo golfistico, in Aula in questi giorni. La presidente del Consiglio regionale, esponente di punta del partito come ex vice coordinatrice regionale, Claudia Lombardo, punta il dito contro «l'atteggiamento assunto dal Governo in totale dispregio degli interessi vitali del Popolo sardo». Anche il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Mario Diana, annuncia di avere «interrotto i contributi volontari al partito».
Ieri 18 consiglieri regionali tra cui diversi assessori avevano chiesto a Diana un urgente incontro a seguito delle sue esternazioni provocatorie sulla stampa nelle quali aveva ipotizzato un'uscita dal partito. Oggi quelle parole sembrano quasi giustificate da Cappellacci e Lombardo, ma anche da alcuni consiglieri regionali del Pdl che, sull'esempio del presidente, hanno deciso di non rinnovare la tessera del partito in scadenza in questi giorni, e di restituire a Roma quella in loro possesso.
Il Pd, intanto, non vuole fare da stampella alla maggioranza e subordina la mobilitazione unitaria, alla quale ha fatto appello Cappellacci, alle dimissioni del presidente, «perché - dicono - ha fallito tutte le politiche». «Un'intera Isola e il suo popolo stanno letteralmente affondando - ha affermato il coordinatore regionale di Sel, Michele Piras - ma come in un film di serie B, ora va in scena il tragicomico: le dimissioni di Cappellacci dal Pdl».

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