Lo stop è la conseguenza di lavori infrastrutturali per potenziare la tratta
AVEZZANO. Viaggi interminabili tra la Statale 82 e la superstrada del Liri per i pendolari di Trenitalia. Sino a fine estate, i treni abbandoneranno le rotaie della Avezzano-Cassino. È iniziato il servizio di bus sostitutivi fino al 5 settembre: viaggi più lunghi e stazioni cancellate.
Più di un mese di stop per i treni che attraversano la Marsica fino ad arrivare nel cuore del Lazio e che nel periodo estivo, pur svuotandosi notevolmente rispetto alla stagione scolastica, trasportano pendolari, impiegati e una piccola parte di turisti che grazie alla linea Avezzano-Cassino possono ammirare i paesaggi incontaminati e raggiungere borghi come quello di Civita D'Antino, Balsorano o Arpino. «La sostituzione», si legge nell'avviso affisso in tutte la stazioni da Trenitalia «è dovuta ai lavori di potenziamento infrastrutturale della linea», ma nei comuni interessati sono in pochi a crederci. «La situazione è a dir poco incresciosa» ha dichiarato Giulio Lancia, sindaco di San Vincenzo Valle Roveto, che oltre alla stazione del paese capoluogo ha nel suo territorio le fermate di Morrea-Castronuovo e di Roccavivi- Non siamo stati informati direttamente della soppressione dei treni nel periodo estivo e già un mese fa il comune aveva presentato a Trenitalia una protesta formale per la limitazione delle corse. Non si riesce a capire che il treno è fonte di risparmio, oltre che diritto sacrosanto, di centinaia di persone che dai comuni della zona si muovono verso i propri uffici, verso ospedali e quant'altro. Con il servizio sostitutivo si allungano i tempi e peggiorano drasticamente le condizioni di viaggio visto che è sotto gli occhi di tutti la condizione precaria della strada statale 82».
Ma il dissenso verso il colosso parastatale dei trasporti non è nuovo da queste parti. «Questa storia va avanti da anni» spiega Marcello Di Cesare, consigliere comunale di Civitella Roveto e ex presidente della Comunità Montana Valle Roveto, che apre una parentesi storica sull'argomento-le ferrovie millantano lavori che però nessuno riesce a notare una volta ripresa l'attività ordinaria dei treni. La verità è che Trenitalia considera un peso il mantenimento delle corse ed è sotto gli occhi di tutti il tentativo di smembrare i trasporti dalla Marsica verso il Lazio. Io e l'attuale commissario della Comunità Montana Marsica 1, Stefano Di Rocco, abbiamo combattuto per anni una battaglia che ci a visto soli. La preoccupazione è che come per i trasporti la Regione e le aziende di servizi, stiano abbandonando l'Abruzzo interno a se stesso, per concentrare tutto verso la costa». Intanto iniziano i malintesi per i viaggiatori di alcuni paesi, che aspettano invano il bus davanti la stazione non sapendo che in alcune fermate la sosta è stata spostata o cancellata.